L’Ambasciata italiana pronta a dare informazioni sulla situazione Covid in Spagna e alle Canarie

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In foto Riccardo Guariglia
In riferimento all’emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi scrupolosamente alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate – dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

Per assistenza, l’Ambasciata italiana a Madrid di cui Sua Eccellenza l’Ambasciatore Riccardo Guariglia, rende noto attraverso il suo sito che  sono  attivi i seguenti numeri dedicati: Giorni feriali: +34.618110632 (ore 9-14); +34.638400205 (ore 13-18); Giorni festivi: +34. 618110632 (ore 9-16): Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona e Murcia e avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al Consolato Generale di Barcellona. Le Autorità spagnole continuano a sconsigliare di viaggiare in questo periodo, se non per ragioni di lavoro, salute o urgenza assoluta, da dimostrare documentalmente in caso di controlli. In Spagna vigono restrizioni di mobilità tra le province e l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero. I collegamenti interni continuano ad essere limitati: possono comunque utilizzarli coloro che, tra gli altri, hanno motivi di lavoro o necessità di rientrare presso il proprio domicilio. A partire dal 3 giugno, in Italiasono consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, da e per i Paesi UE, associati Schengen, Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. Per quanto riguarda le connessioni aeree si informa che – in coordinamento con Unità di Crisi della Farnesina, Ambasciata d’Italia a Madrid e Consolato Generale a Barcellona – sono stati attivati da parte di Neos Air i seguenti voli speciali, i cui biglietti sono acquistabili sul sito internet della compagnia 15/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 15.25); 22/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Verona (partenza ore 15.20); 29/06: Tenerife Sud – Roma Fiumicino – Milano Malpensa (partenza ore 15.25).  Si segnala inoltre che, a seguito della rimozione in data 19 maggio del divieto di voli diretti dall’Italia alla Spagna (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”), la compagnia Alitalia ha ripristinato dal 2 giugno i collegamenti regolari tra Madrid/Barcellona e Roma. In aggiunta, si segnala che che Iberia ha ripristinato dal 1 luglio i voli per Milano, Roma e Venezia mentre Neos Air ha ripristinato dal 6 luglio i voli di linea tra Milano e le Canarie (Tenerife, Fuerteventura). A tale riguardo, si ricorda che, fino al termine dello “stato d’allarme” (prorogato fino al 20 giugno incluso), resta l’obbligo di quarantena per chiunque arrivi in Spagna dall’estero, salvo poche categorie escluse. Restano inoltre attivi i controlli alle frontiere aeree, marittime e terrestri (vedi paragrafo “principali provvedimenti spagnoli”). Pur in assenza, al momento, di un provvedimento specifico, il Governo ha annunciato che la Spagna aprirà le porte al turismo internazionale a partire dal 1° luglio.    Ad oggi può considerarsi conclusa l’operazione, coordinata dalla Farnesina, per permettere il rientro dalla Spagna di migliaia di connazionali, stante il blocco dei voli diretti dall’Italia deciso dalle Autorità spagnole il 10 marzo e rimosso il 19 maggio (vedi sotto). Da metà marzo e fino a fine giugno sono oltre 70 i voli speciali (di cui la metà dalle Isole Canarie e l’altra metà dagli aeroporti di Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia e Malaga) attivati d’intesa con l’Unità di Crisi e la rete consolare italiana in Spagna. Ne hanno beneficiato quasi 11mila connazionali, di cui molti in condizioni di vulnerabilità, a cui aggiungere gli oltre 6mila che hanno fatto rientro in Italia con i collegamenti marittimi da Barcellona. In alternativa ai sopramenzionati voli speciali, chi ha urgente necessità di raggiungere l’Italia può farlo ancora attraverso scali aerei in altre città europee (si segnalano, tra le altre, Francoforte, Monaco, Parigi, Londra) consultando le principali compagnie aeree. Chi si trova alle Canarie è invitato a consultare, oltre alle compagnie aeree, anche i siti internet degli aeroporti (Tenerife NordTenerife SudGran CanariaFuerteventuraLanzarote) al fine di verificare la possibilità di rientrare in Italia attraverso scali in altre città europee. A questo riguardo, si informa che la compagnia Condor continua ad operare regolarmente da Tenerife a Francoforte, da dove è poi possibile proseguire il viaggio per l’Italia attraverso le compagnie Alitalia e LufthansaPer quanto riguarda icollegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia, in entrambe le direzioni (dalla Spagna all’Italia e dall’Italia alla Spagna). I collegamenti e gli orari possono subire variazioni e vengono confermati di giorno in giorno. Per conferme, dettagli sulle modalità d’imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia. Per quesiti specifici è attivo l’indirizzo e-mail: reservas@grimalditour.com. Anche la compagnia Grandi Navi Veloci ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Genova in entrambe le direzioni. Per confe ok rme, dettagli sulle modalità d’imbarco e prenotazioni, si prega di consultare il sito web della compagnia

 o contattare il numero di telefono +39.0102094591.. Restano attivi  i collegamenti via terra, fino ad eventuali diverse indicazioni delle Autorità competenti: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come RenfeRenfe-SNCF e Alsa. Per chi scegliesse di rientrare in Italia via terra, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle limitazioni alla mobilità lì disposte. Dal 3 giugno vige in Italia la liberalizzazione dei movimenti dai Paesi dell’UE, associati Schengen e Regno Unito, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano (senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena). Dunque, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Per gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli sopra elencati le regole di base restano simili a quelle precedenti. Gli spostamenti da e per questi Stati continuano ad essere consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute (da autocertificare con questo modulo); resta in ogni caso consentito rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi entra o rientra in Italia da Stati o territori diversi da quelli sopra elencati deve trascorrere un periodo di 14 giorni di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale. Le regole sugli spostamenti da e per l’estero in vigore in Italia dal 4 al 17 maggio sono quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Dal 18 maggio al 14 giugno sono in vigore quelle del DPCM del 17 maggio 2020. Dal 18 maggio al 31 luglio si veda anche il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio.Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questa pagina del Ministero degli Esteri. aggiornata in data 3 giugno . La sospensione dei voli diretti dall’Italia (decisa dalle Autorità spagnole in data 10 marzo, successivamente modificata e poi prorogata) così come il divieto di entrata in porti spagnoli di navi passeggeri provenienti dall’Italia (deciso dalle Autorità spagnole in data 12 marzo e successivamente prorogato) sono stati abrogati in data 19 maggio. Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione. La possibilità di ristabilire collegamenti commerciali aerei e marittimi diretti tra Italia e Spagna, su base regolare ed in entrambi i sensi, resta ora una decisione delle compagnie di trasporto. A partire dal 15 maggio e fino al termine dello “stato d’allarme” (prorogato fino al 20 giugno incluso) è in vigore l’obbligo di quarantena per tutti coloro che arrivano in Spagna dall’estero. Durante tale periodo di 14 giorni, i cittadini interessati dovranno limitare le uscite solo all’acquisto di generi alimentari di prima necessità, farmaci o motivi di salute e con l’obbligo di mascherine. Sono esonerati dall’obbligo di quarantena i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori, il personale di bordo e il personale sanitario diretto al suo posto di lavoro, sempre che non siano stati in contatto con persone diagnosticaste di il COVID-19. Qui il provvedimento completo. Sempre a partire dal 15 maggio, le Autorità spagnole hanno ristabilito i controlli alle frontiere (Schengen) aeree e marittime interne, mentre i controlli alle frontiere terrestri con Portogallo e Francia sono in vigore dal 16 marzo e successivamente prorogati. In data 23 maggio, i controlli a tutte le frontiere interne Schengen (aeree, marittime e terrestri) sono stati prorogati fino al termine dello “stato d’allarme” (in vigore fino al 20 giugno incluso). In virtù di tale provvedimento, è permessa l’entrata in territorio spagnolo solo a: a) cittadini spagnoli; b) residenti in Spagna, cui spetta l’onere di accreditare la propria residenza abituale; c) residenti in altri Stati membri UE o associati Schengen che siano diretti verso il proprio luogo di residenza; d) lavoratori transfrontalieri; e) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, f) coloro che resteranno in territorio spagnolo per qualsiasi altra ragione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione; g) persone con documentati motivi di forza maggiore o situazioni di necessità. I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati dal 23 marzo. Tale provvedimento è stato successivamente esteso fino al 15 giugno. In virtù di tale misura, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti in Spagna (inclusi partner, ascendenti e discendenti a loro carico) o in altri Paesi UE, Andorra o associati Schengen e siano diretti verso il proprio luogo di residenza; b) titolari di visti di lunga durata emessi da uno Stato UE o associato Schengen e si dirigano verso detto Stato; c) lavoratori transfrontalieri; d) personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività; e) personale addetto al trasporto merci, anche via aerea; f) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari e membri di organizzazioni umanitarie, nei limiti dell’esercizio delle loro funzioni; g) persone con motivi familiari imperativi e documentati; h) persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata o con motivi umanitari. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla. In data 14 marzo 2020,  il Governo spagnolo ha decretato lo “stato di allarme” in tutto il territorio nazionale. Sulla base di tale provvedimento, autorizzato dal Parlamento e da ultimo esteso fino al 20 giugno incluso, sono tra l’altro limitati i movimenti tra le province. È permesso ad ogni modo spostarsi “per raggiungere il proprio luogo di residenza abituale”. Progressive misure di alleggerimento sono in vigore nell’ambito del piano per l’uscita graduale dal lock-down, con differenze a seconda della fase in cui si trova ogni provincia (vedi paragrafo “situazione in Spagna”). Per le isole, province o unità territoriali che abbiano superato la cosiddetta “fase 3” del summenzionato piano, trovano applicazione le regole disposte nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno, comunque in vigore in tutto il territorio nazionale al termine dello “stato d’allarme”. Dal 4 maggio è obbligatorio l’uso delle mascherinesu mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi. Dal 20 maggio e fino alla fine dello “stato d’allarme”, l’uso obbligatorio è stato esteso anche a tutti gli spazi pubblici, al chiuso o all’aperto, qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno due metri.