L’ambasciatore Conciatori alla fiera Higex di Teheran incontra anche le aziende campane

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In foto Mauro Conciatori

di Bruno Russo

L’Ambasciatore Mauro Conciatori ha incontrato il Ministro della Cultura e della Guida Islamica, Abbas Salehi – assistito dai Vice Ministri Ali Moradkhani e Mohsen Javadi e dal Vice Presidente dell’Organizzazione per la Cultura e Relazioni Islamiche, Abbas Khamehyar – per discutere delle future collaborazioni culturali fra i due Paesi. L’Ambasciatore ha colto l’occasione per rappresentare al Ministro Salehi e al Governo iraniano i sentimenti di solidarietà e vicinanza del Governo e del popolo italiano per il forte sisma che la sera precedente aveva colpito la regione di Kermanshah. Tra i tanti appuntamenti che interessano l’internazionalizzazione tra i due Paesi, dal 29 Novembre al 2 Dicembre, si svolgera’ la seconda edizione della HIGEX a Teheran; parliamo della Fiera Internazionale dedicata ai settori dell’Orticultura, Serre, Erbe medicinali e dei relativi macchinari ed attrezzature. La Fiera sara’ ospitata nello spazio dedicato del Gofttogou Park di Teheran. L’orticultura ad esempio, e’ uno dei punti di forza delle relazioni commerciali con l’Iran, in quanto alcuni prodotti del sud Italia e della Campania in particolare, sono storicamente condovisi nel gusto culinario: la parola, ‘cipolla’, per esempio, deriva dal latino ‘cepulla’ , diminutivo di ‘capea’ dalla cui radice ( kap ) deriverebbe anche il verbo capere , prendere, e questa assonanza parla da se’ circa l’importanza e la precocita’ della raccolta di questo ortaggio. Si tratta di una pianta originaria dell’ Asia centrale tra Iran ed Afghanistan e numerosi sono stati anche i ritrovamenti archeologici. I primi risalgono , infatti , ad alcuni villaggi cananei dell’eta’ del bronzo , attorno al 5000 a.C. , ma per avere le prove dell’effettiva coltivazione , e non solo della semplice raccolta, dobbiamo visionare i resti egizi del 3000 a.C. dove pare che le cipolle, qui rinvenute assieme a resti di porro e aglio, fossero alla base insieme ai ravanelli, della dieta degli schiavi edili.Teheran HIGEX è la migliore e più importante piattaforma per lo scambio di informazioni tecniche e tecnologiche, attraendo nuovi investitori, presentando e identificando le capacità tecniche e il potenziale delle unità produttive e di servizio. La partecipazione a questo prestigioso evento si tradurrà in interazione e scambio di informazioni tecniche tra entità e strutture locali e internazionali, consentendo loro di entrare in nuovi mercati. HIGEX sarà una preziosa occasione per i suoi partecipanti e dei visitatori per espandere i propri contatti commerciali, dimostrare le opportunità di investimento al fine di creare le condizioni ottimali per attrarre le organizzazioni degli investitori ed esplorare le opportunità esistenti per fornire il miglior contesto per l’imprenditorialità. Gli obiettivi principali di questo evento saranno rafforzati,  e occorre presentare gli ultimi risultati scientifici, di ricerca e industriali in varie aree agricole, e rafforzare i rapporti tra istituti scientifici, università e centri di ricerca per istituzionalizzare le catene da giardino nel paese. Che l’imprendoria e le relative aziende italiane siano una realta’ in Iran, lo dimostra l’attenzione voluta verso le scuole di italiano che si sono istituite: recentemente e’ stato inaugurato a Teheran il nuovo anno scolastico della scuola italiana intitolata a Pietro Della Valle, grande viaggiatore del XVII secolo che trascorse vari anni della sua vita visitando la Persia . ” Che sia un anno all’insegna dello scambio interculturale”, ha augurato l’Ambasciatore Mauro Conciatori ai ragazzi che avevano appena cantato l’inno nazionale. Negli anni scorsi la scuola e’ stata visitata dalle ministre Stefania Giannini e Valeria Fedeli “. Sono oltre 200, di una ventina di nazionalità, gli alunni e gli studenti che frequentano i corsi della mattina, dalla scuola materna fino alla maturità liceale. E circa 800 quelli dei corsi pomeridiani di lingua italiana, a conferma dell’interesse verso l’Italia da parte degli iraniani. Nata negli anni Sessanta per i figli delle tante aziende italiane che operano in Iran, la scuola ha avuto come prima sede l’ambasciata in centro città, per trasferirsi poi a Farmanieh, nei terreni della residenza dell’ambasciatore.