L’ambasciatore della Libia in visita al porto di Civitavecchia

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In foto Omar Abdelsalam al Tarhouni

Il 28  Ottobre è avvenuta al porto di Civitavecchia la visita dell’ambasciatore in Italia della Libia, Ieri al porto di Civitavecchia la visita dell’ambasciatore in Italia della Libia, Omar Abdelsalam al Tarhouni. Il diplomatico libico ha incontrato il presidente dell’Adsp Pino Musolino. “La Libia – ha dichiarato Musolino – rappresenta per l’Italia un naturale interlocutore commerciale sulla sponda del “mare nostrum” di fronte a noi. Il porto di Civitavecchia da tempo ha avviato rapporti con Tripoli, che poi sono stati interrotti a causa della situazione politico-militare, ma che proprio da quest’anno sono ripresi con l’attivazione, fra l’altro, della linea con Bengasi. Auspichiamo che presto sia possibile intensificare gli scambi, con la possibilità di avviare nuovi collegamenti ro-ro che valorizzino l’importazione di prodotti agro-alimentari libici e, in export, la tecnologia e gli altri beni di interesse per il mercato nord-africano, per il quale il porto di Civitavecchia si candida a diventare il principale hub di riferimento”. L’ambasciatore Omar Abdelsalam al Tarhouni ha dato la più ampia disponibilità in tal senso, evidenziando come dal 2011 il valore degli scambi commerciali tra Italia e Libia si sia ridotto da 17 a 1,7 miliardi e come oggi ci siano le condizioni, anche dal punto di vista del sistema finanziario, per riprendere e intensificare il commercio tra i due paesi, anche istituendo nuovi collegamenti marittimi ro-ro. All’incontro, organizzato dal presidente della Cilp Enrico Luciani, ha partecipato anche il direttore dell’ufficio delle Dogane di Civitavecchia Laura D’Amato. Abdelsalam al Tarhouni. Il diplomatico libico ha incontrato il presidente dell’Adsp Pino Musolino. “La Libia – ha dichiarato Musolino – rappresenta per l’Italia un naturale interlocutore commerciale sulla sponda del “mare nostrum” di fronte a noi. Il porto di Civitavecchia da tempo ha avviato rapporti con Tripoli, che poi sono stati interrotti a causa della situazione politico-militare, ma che proprio da quest’anno sono ripresi con l’attivazione, fra l’altro, della linea con Bengasi. Auspichiamo che presto sia possibile intensificare gli scambi, con la possibilità di avviare nuovi collegamenti ro-ro che valorizzino l’importazione di prodotti agro-alimentari libici e, in export, la tecnologia e gli altri beni di interesse per il mercato nord-africano, per il quale il porto di Civitavecchia si candida a diventare il principale hub di riferimento”. L’ambasciatore Omar Abdelsalam al Tarhouni ha dato la più ampia disponibilità in tal senso, evidenziando come dal 2011 il valore degli scambi commerciali tra Italia e Libia si sia ridotto da 17 a 1,7 miliardi e come oggi ci siano le condizioni, anche dal punto di vista del sistema finanziario, per riprendere e intensificare il commercio tra i due paesi, anche istituendo nuovi collegamenti marittimi ro-ro. All’incontro, organizzato dal presidente della Cilp Enrico Luciani, ha partecipato anche il direttore dell’ufficio delle Dogane di Civitavecchia Laura D’Amato.