L’ambasciatore Usa promuove il ruolo guida dell’Italia

46
In foto Lewis M. Eisenberg, ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia
In una recente intervista all’Ambasciatore Usa in Italia Lewis Michael  Eisemberg, si e’ potuto caratterizzate non tanto il polso delle relazioni tra i due Paesi ma la visione statunitense della nostra politica, che da una situazione a cocci, sembra in ripresa agli occhi degli americani: “  Malgrado il governo italiano sia di coalizione e io leggo sui giornali di contrasti, a me danno tutti un messaggio unitario”.  Così il repubblicano mandato a Roma da Donald Trump  un anno fa, in epoca di  elezioni ribadisce attraverso i  colloqui recenti con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.     In precedenza finanziere e presidente dell’Autorità portuale di Manhattan che si è impegnato per ricostruire le Torri Gemelle, Eisenberg avvolge in buone maniere da uomo di mondo la determinazione di chi si muove senza rinunciare ai propri obiettivi, e ribadisce le tematiche e le risposte già note che riguardano i principali temi internazionali ma mai come in questo momento, resta fiducioso sulla capacità del nostro governo venuto fuori dalle elezioni, di favorire stabilita’ in Libia . Su questi argomenti ha ribadito tra l’altro : “ Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato ricevuto dal presidente Donald Trump pochissimo tempo dopo il suo insediamento. Questo dimostra la forza delle relazioni tra Italia e Usa . Uniche e forti. Nel mondo i governi stanno cambiando: prima per il referendum britannico sull’uscita dell’Unione Europea, poi per le presidenziali da noi, novità in Europa, le elezioni in Italia. Gli Usa sono convinti che il vostro Paese in questa fase abbia un ruolo molto importante in Europa e sulla scena internazionale. Di quale nazione si parla di più nei commenti se non dell’Italia?
Anche sul versante finanziario e della sicurezza, e’  un governo nuovo. Rispetto anche coloro che non ne fanno parte, però spero che abbia successo. La sua leadership non è sopravvalutata. È vera”. Per il nostro ruolo internazionale la visione e’ di determinatezza : “ L’Italia ha un ruolo di guida. Penso debba farlo collegialmente con la Francia, non credo che avere due guide paghi. Occorre cooperazione, dialogo per la pace. Noi vogliamo seguire il processo di riconciliazione dell’Onu. Moavero dopo aver visto Haftar mi ha detto che sta cercando di mettere tutti i pezzi insieme per la conferenza preparata dall’Italia. E il vostro Paese è in prima linea in Europa nel ricevere immigrazione dall’Africa attraverso la Libia. L’ha affrontata in maniera molto umana”.