Lamentiamoci pure, tanto per non perdere l’abitudine. Invece, dovremmo gioire per l’imminente sconfitta del Covid

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Evviva, arriva la salvezza! Questa è il paese che mi piace. Il governo blocca i licenziamenti e sovvenziona le categorie danneggiate dal mini lockdown. Sono risarciti gestori di  luoghi di ristoro, cultura e svago. Ma non siamo mai contenti perché il sussidio è misero, abituati a guadagnare più di quanto dichiarato nel 730. Proprio quando il contagio sembra essere senza controllo, arriva provvidenziale il vaccino. L’UE ne ha ordinati 300 milioni per tutti i cittadini. Un po’ di pazienza. Non rischiamo di uccidere altre vite a pochi mesi dalla salvezza, solo perché non sopportiamo la mascherina.

Non si può scommettere sul destino. Sono tanti e imprevedibili gli ostacoli che si frappongono tra noi e il futuro
Appena qualche mese fa Putin promulgò una legge che gli consentirebbe di rimanere alla guida del grande paese fino al 2036, cioè, fino al compimento di 84 anni. Ma proprio in queste ore sembra sorto un inconveniente che scombina le previsioni. Pare sia affetto dal morbo di Parkinson, che gli consentirà una lunga vita ma non più al Cremlino. Prudente, perché superstizioso, come tutti i dittatori, è Xi Jinping, che non ha stabilito una data di scadenza del potere. Sarà presidente della Cina a vita. Un tempo c’era il proverbio, l’uomo propone e Dio dispone, che credevamo desueto.

Non dobbiamo avere preferenze, è una contesa che riguarda solo gli americani, non gli italiani né altri popoli
Abbiamo, però il diritto di essere in ansia per l’esistenza di un dissidio che potrebbe portare il paese allo scontro fisico. Tutto il mondo teme un’altra guerra di secessione. Ci sono persone disposte a scendere in piazza armate per opporsi a uno o all’altro contendente. In una democrazia, come sono (ancora) gli Stati Uniti, l’uso delle armi è concesso per la difesa personale, non per difendere un’opinione politica. È grave che l’establishment abbia perso l’equilibrio da cui dipendono la giustizia e la prosperità. Quanti brogli servono per creare una distacco di oltre quattro milioni di voti?

Arriva finalmente la spiegazione dell’idiozia che ci distingue. Il nostro quoziente intellettivo è in calo progressivo
Non si riusciva a capire come fosse possibile crederci furbi mentre sempre più spesso ci comportiamo da idioti. È il risultato della ricerca di due scienziati norvegesi sulla società occidentale. E’ preoccupante, ma, almeno, ci spiega un comportamento spesso incomprensibile. Infatti, non rispettiamo semplici regole rischiando il contagio e pure la vita. Qualcuno boicotta il governo senza capire che danneggia il paese. Più imbecilli di così non si può. Sono tante le prove di cretinaggine in cui ci esibiamo. Il fenomeno ha origine dall’ignoranza. Forse conviene riaprire le scuole serali.

La politica è una scienza complicata. Requisito indispensabile è ammettere che anche gli altri possono avere ragione
La litigiosità della sinistra è contagiosa. Quando erano alleati di Salvini, forse perché troppo occupati a travasare i loro voti nella Lega, i cinque stelle non litigavano tra loro come adesso. De Luca reclamava il totale lockdown. Ora che lo hanno accontentato è in confusione, insulta gli alleati e chiede un altro governo. Ecco perché, questa coalizione, pur facendo bene a Palazzo Chigi, non gode della fiducia degli italiani. Nonostante sappiano solo criticare, le destre invece  hanno più successo. Perché sembrano più seri, quindi più affidabili. Sempre uniti e d’accordo tra loro. Anche troppo.

Se fossi Di Battista & C. starei buono, sperando in una candidatura se al M5S spetterà ancora qualche parlamentare – Agli stati generali tutti i mediocri sono passati con lui, che contesta qualsiasi iniziativa e aggredisce chiunque non sia d’accordo.  Tipico di chi non vuole risolvere i problemi, ma crearli. Come uno Sgarbi della mutua. Lui tiene famiglia. Ha provato a lavorare. Non ne è capace. La politica è l’unica risorsa. Se vuole  fare il deputato se ne stia calmo o rischia di disperdere i pochi elettori rimasti. Non c’è più Grillo. Che ci fa ancora Casaleggio? Tutti ambiscono a essere eletti, dato che ormai in parlamento ci può andare chiunque. Se litiga per impadronirsi del partito, si affidi a un medico, ma bravo.