L’amore, sentimento sempiterno raccontato nel primo film di Angelo De Gregorio e Giovanni Salsano

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di Rosina Musella

“The Synopsis”, il film di Angelo De Gregorio e Giovanni Salsano che racconta l’evoluzione di un amore che si consuma in una Napoli senza tempo.

Angelo De Gregorio cresce ad Agrigento, dove si appassiona di arte e fotografia. A 18 anni si trasferisce a Napoli per frequentare il corso di studi in Nuove Tecnologie dell’Arte all’Accademia di Belle Arti, in cui si laurea con una tesi-documentario sul rapporto arte-mafia dal titolo “A VENERE – l’arte e le mafie, la bellezza e il valore”. Ritorna per un anno in Sicilia, dedicandosi a fotografia e videoarte e, dal 2018, è nuovamente a Napoli, dove lavora come freelencer e consegue la Laurea Specialistica in Didattica e Mediazione Culturale del Patrimonio Artistico, con il progetto di tesi “EFESTO CONTEMPORANEO – l’arte della riappropriazione corporea”.
Anche Giovanni Salsano, originario di un paesino in provincia di Salerno, dopo gli studi presso il Liceo Artistico della sua zona, si iscrive al corso di NTA dell’Accademia di Belle Arti, approfondendo la già profonda passione per la fotografia e collaborando con diverse realtà del napoletano.
Gli interessi e le amicizie in comune portano le vite dei due fotografi ad incrociarsi, trasformando il loro incontro in un rapporto, amoroso prima e lavorativo poi, che si sintetizza nella realizzazione di “The Synopsis”, un film indipendente che esamina la nascita, l’evoluzione e l’estinzione di un amore. Un inno alla Nouvelle Vague che, attraverso il bianco e nero delle immagini e la delicatezza delle musiche, accompagna lo spettatore in un piacevole viaggio, sapientemente raccontato dai due autori, nella vita dei personaggi che prendono vita nei corpi di Giorgia Caleca e Ciro Rivieccio.

Per indagare sulla nascita del loro lavoro abbiamo raggiunto De Gregorio e Salsano con le nostre domande.

Da quando siete appassionati di cinema?
De Gregorio: Sin dalla tenera età sono un appassionato di questo mondo. Da adolescente amavo prendere la fotocamera regalatami da mio nonno e, come un mini-regista, realizzavo piccole storie con gli amici nel parchetto vicino casa. La mia voglia insaziabile di riprendere tutto ciò che mi circonda, fortunatamente, non è mai passata e oggi, dopo questo primo cortometraggio autonomo, spero di poter realizzare qualcosa di più grande.

Salsano: Il cinema mi appassiona sin da piccolo. Quando mi ritrovavo con mio padre di fronte al grande schermo rimanevo ipnotizzato dalle storie dei personaggi, ma mi affascinava anche tutto ciò che riguardava il film, come e dove fosse stato girato, che tecniche avessero utilizzato. Durante l’adolescenza cominciai a realizzare i miei primi video musicali, esperienza che ancora oggi risulta utilissima per il mio lavoro.
Non amo molto parlare di me, proprio per questo trovo che l’arte del cinema sia il modo più adatto per esprimermi e dire ciò che penso.

Com’è nato “The Synopsis”?
Il film ha preso vita durante la zona rossa dello scorso fine anno. Ci piaceva l’idea di poter raccontare qualcosa che stavamo vivendo in prima persona: la nascita di un amore.
La pretesa di sintetizzare tale sentimento è ardua: il racconto non si sofferma sull’identificazione specifica dei due personaggi, né sul luogo ed il tempo in cui vivono, ma sui sentimenti che provano, comuni e familiari alla maggior parte delle persone.
La scenografia e le location, curate da Serena Marigliano e Sabrina Giuliano, ricordano un non-luogo, uno spazio dove coesistono passato e presente e che permette, perciò, a chiunque di immedesimarsi nei personaggi. Elementi contemporanei si mischiano ad altri più classici, per poter dare importanza al rapporto che Lui e Lei instaurano. È il loro amore, infatti, il vero protagonista della storia.

La musica risulta essere quasi una “terza protagonista” del racconto. Quanto è centrale nei vostri lavori?
La musica è sposa del cinema. Aiuta lo spettatore ad entrare in empatia con ciò che vede e, nel nostro caso, è stata di fondamentale importanza per la resa totale del film. L’accostamento fra i sentimenti provati dalla protagonista ed il mood creato dalla colonna sonora enfatizza la percezione che, in un film “muto” come il nostro, è difficile da ottenere. La visione funzionerebbe anche senza voce narrante, ma non senza le sue sinfonie. Ad ogni emozione vissuta dalla protagonista è stata accostata una base che il musicista Michele Spina, lasciandosi ispirare dal testo del monologo, ha voluto ricreare secondo una sua personale visione.

Da dove viene la scelta della narrazione in inglese?
Facendo riferimento alla Nouvelle Vague, e quindi ad una scelta stilistica, sarebbe stato opportuno utilizzare la lingua francese per l’intero monologo ma, per una maggiore diffusione del film, abbiamo optato per l’inglese.
Grazie all’aiuto di Elisabeth Cox, che ha prestato la sua voce e la propria interpretazione, abbiamo raccontato una visione univoca della storia: seppur non esista una sola verità, per poter entrare in empatia con il personaggio principale è stato essenziale percepire il tutto tramite i suoi occhi, le sue emozioni e le sue parole.

Cosa c’è in cantiere per il futuro?
“The Synopsis” è stato realizzato senza alcun sostegno economico, è interamente frutto di un lungo e intenso lavoro di squadra. Per cui approfittiamo per ringraziare, oltre coloro che abbiamo già citato nel corso dell’intervista, tutti coloro che hanno preso parte al progetto: gli attori Giorgia Caleca e Ciro Rivieccio; Miriana Granata, Manuel Di Lorenzo e Flavia Niro al trucco; Rita Giordano e Nadia Lametta ai costumi; Francesca Tortorelli come assistente alla camera; Federica Di Giorgi e Poppy Harper che si sono occupate delle traduzioni; la graphic designer Rita Viscione e Lorenzo Sorgente come voice recorder.
Senza queste persone e gli sponsor – HEM concept store e Retrophilia Vintage Clothing – che hanno creduto nel nostro lavoro, il film sarebbe rimasto solo un’idea, per questo siamo riconoscenti per il loro tempo speso nella realizzazione.
Adesso le idee in cantiere sono tante e le difficoltà molteplici, ma con tanta dedizione e costanza speriamo di riuscire a esaudire il desiderio di portare le nostre storie sul grande schermo.

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