L’Ance: Ritenute fiscali sugli appalti, si rinvii l’applicazione al secondo semestre

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Far slittare al secondo semestre 2020 l’entrata in vigore della stretta sulle ritenute fiscali negli appalti (chiarendo anche alcune difficoltà interpretative), prorogare almeno fino al 2030 la validità dei bonus per la messa in sicurezza sismica degli immobili, riaprire i termini per la detrazione commisurata all’Iva sull’acquisto delle abitazioni a basso consumo energetico (classi A e B) e ripensare la scelta del commissario straordinario per l’ammodernamento delle strade siciliane. Sono le principali proposte avanzate dall’associazione nazionale costruttori (Ance), nel corso dell’audizione sulle misure previste dal decreto Milleproroghe presso la Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camers.
Sulle ritenute fiscale negli appalti, la richiesta della proroga si accompagna all’invito a semplificare la procedure eliminando l’obbligo di F24 per singolo committente e alla richiesta di precisare che ‘le condizioni di esclusione dall’applicazione della nuova disciplina siano alternative’. L’Ance esprime ‘perplessità’ sull’idea del commissario straordinario per le strade siciliane. Per i costruttori l’uso dei commissari deve mirato a velocizzare la fase di autorizzazione delle opere, così come avvenuto per rendere più rapida la realizzazione della tratta ad Alta velocità Napoli-Bari, ‘con piena salvaguardia delle regole sul confronto concorrenziale nell’affidamento degli appalti’.