L’aporofobia della filosofa Cortina al Cervantes

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Roma, 12 feb. (Adnkronos) – L’Instituto Cervantes di Roma presenta ‘Dialoghi 2030′, un ciclo d’incontri dedicato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 concordati dall’Onu, organizzato in collaborazione con Asieri e Ie University, Madrid. Giovedì 20 febbraio alle ore 18,30, nella Sala Dalí dell’Instituto Cervantes in piazza Navona 91, si terrà il primo appuntamento con l’Obiettivo 1: Sconfiggere la povertà, che vedrà protagonista la filosofa spagnola Adela Cortina, autrice del libro ‘Aporofobia, il rifiuto del povero’, intervistata dalla giornalista italo-argentina Silvina Peréz. A introdurre il dialogo, il direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Juan Carlos Reche.

Figura tra le più autorevoli e rappresentative nel campo dell’etica filosofica in Spagna, otto lauree honoris causa conferite da diverse università nel mondo, Adela Cortina è stata la prima donna ammessa alla Royal Academy of Moral and Political Science. Classe 1947, ordinario di Etica e Filosofia Politica nell’Università di Valencia, Cortina ha coniato negli anni ’90 il concetto di aporofobia per riferirsi all’odio e al rifiuto della povertà e dei poveri. Con lei, nel primo incontro del ciclo ‘Dialoghi 2030′ ci sarà dunque Silvina Peréz, giornalista, scrittrice e autrice televisiva, che attualmente dirige l’edizione in spagnolo dell’Osservatore Romano.

Nel 2015, 193 paesi membri dell’Onu hanno sottoscritto un programma per la difesa e il miglioramento del pianeta e delle persone per uno “sviluppo sostenibile”. Questo ambizioso progetto è diviso in 17 punti, ognuno dei quali tratta un obiettivo comune a tutta l’umanità: la parità di genere, la lotta alla povertà, il contrasto al cambiamento climatico. L’Instituto Cervantes di Roma intende offrire nella sua programmazione culturale per l’anno 2020 una serie di incontri con esperti nelle diverse materie – spagnoli, sudamericani ed europei – che rifletteranno su alcuni dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 e porranno delle domande sullo stato di attuazione di questi ultimi: cosa hanno fatto finora gli stati? Qual è stato il loro reale impegno?

Ogni incontro sarà dedicato ai vari obiettivi fissati, iniziando con il primo, Sconfiggere la povertà, per poi proseguire con l’Obiettivo numero otto: Lavoro dignitoso e crescita economica. Le professioni del futuro, il 27 marzo con Carlos Barrabés (imprenditore, esperto in nuove tecnologie, consulente di numerose aziende e fondatore di Barrabes.com, uno dei primi siti di e-commerce al mondo) e María Lozano Zahonero (linguista – Università degli Studi di Roma Tor Vergata). L’Obiettivo numero 11, Città e comunità sostenibili, sarà affrontato il 21 aprile con Isabel Martínez Sierra (vicedirettrice dell’Instituto Eduardo Torroja del Csic) e Antonio Cantalapiedra (fondatore e consigliere Delegato Woonivers – Visinting Professor Ie University), moderati da Christian Rocchi, vicepresidente del Ordine degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori di Roma e provincia. Altri incontri saranno dedicati all’Obiettivo 5: Parità di genere; all’Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze; alll’Obiettivo 16: Pace, Giustizia e istituzioni solide; all’Obiettivo 2: Sconfiggere la fame. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.