L’Arca di Loré arriva a Napoli: Jovanotti rimette in moto la sua idea di musica

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Jovanotti PH. GHIDINI

di Alessandra Del Prete

Quando L’Arca di Loré approderà all’Ippodromo di Agnano il 5 settembre, sarà più di una tappa del Jova Summer Party: sarà un tassello decisivo nella nuova narrazione di Jovanotti. Napoli entra nel quadro non come semplice città ospite, ma come punto di osservazione privilegiato di un progetto che ridefinisce, ancora una volta, il concetto stesso di tournée. Perché, come spesso accade nella parabola di Lorenzo Cherubini, il concerto diventa un pretesto per parlare d’altro: movimento, comunità, sostenibilità, una certa idea di gioia come atto culturale.

Agnano è uno dei luoghi che meglio spiegano la logica di questa fase di Jovanotti: non più scenari iconici, ma spazi da reinventare. L’Ippodromo diventa laboratorio urbano, territorio di prova per capire cosa può diventare un concerto oggi. Pulsazioni pop, certo, ma dentro un contesto più largo, che mette insieme food truck, installazioni leggere, aree gioco, performer, collaborazioni industriali e sociali. Una sorta di micro–ecosistema temporaneo, costruito intorno all’idea che l’intrattenimento possa essere anche rigenerazione culturale.

E poi c’è il viaggio, che in questa edizione diventa parte della grammatica del progetto. Jovanotti arriverà a Napoli pedalando, perché il Jovagiro è un’estensione naturale del suo immaginario: un gesto sportivo che diventa rituale narrativo. È il modo in cui Lorenzo ribadisce che la musica non è solo un risultato, ma un processo. Gli arrivi in bici trasformano ogni tappa in un capitolo di diario, e cambiano il ruolo del pubblico: non più spettatori, ma testimoni di un percorso.

Sul palco ritroviamo la sua “comunità sonora”, un ensemble che rifiuta l’idea di band fissa per adottare una struttura fluida, sempre in perenne mutazione. Saturnino come asse portante, e poi Petrella, Viterbini, Rigano, Santarnecchi, voci e fiati che si accendono e si spengono come moduli di un organismo vivente. È una scelta che rimanda direttamente alla natura del nuovo album, Niuyorcherubini, registrato in presa diretta a New York: sei giorni, nastro analogico, niente sovraincisioni. Un disco che rifiuta l’editing come forma di controllo e sceglie la spontaneità come metodo creativo. Qui Jovanotti mette in campo un gesto quasi politico: ricordare che la musica può ancora essere aleatoria, vulnerabile, non perfetta.

A Napoli tutto questo si concentrerà in una giornata intera, che dal pomeriggio cambierà ritmo fino alla notte. Non un concerto, ma una festa mobile. Un evento in cui la sostenibilità non è un’etichetta ma un protocollo operativo: energia rinnovabile totale, logistica a biometano, una gestione rifiuti pensata per creare valore circolare. E la partnership con Trenitalia che stimola una mobilità diversa del pubblico: un altro tassello che mostra come il progetto cerchi di essere anche comportamento, non solo spettacolo.

Agnano arriva in un momento strategico del tour: siamo nel tratto finale di un viaggio iniziato lontano, passato da festival internazionali in cui Lorenzo si è immerso per ripensare la sua musica in contesti dove la sperimentazione è norma, non eccezione. Napoli fa da ponte fra l’apertura globale e la chiusura simbolica: da qui l’Arca risale verso Roma, dove si chiuderà (o ricomincerà) al Circo Massimo.

E forse è proprio questo il punto: l’Arca non è un tour, non del tutto. È un tentativo di riportare l’azione culturale della musica fuori dalle sue abitudini, di rimettere il corpo al centro — suo e nostro — e di fare del movimento una forma di linguaggio. Napoli sarà una delle sue declinazioni più evidenti: un luogo complesso, vibrante, ideale per un progetto che vive di energia diffusa e di reinvenzione continua.

Le tappe italiane di L’Arca di Loré – Jova Summer Party 2026

• 7 agosto – Olbia, Arena Sound Park
• 12 agosto – Montesilvano, Music Arena
• 17 agosto – Barletta, Music Arena
• 22 agosto – Catanzaro, Calabria Music Arena
• 29 agosto – Palermo, Ippodromo La Favorita
• 5 settembre – Napoli, Ippodromo di Agnano
• 12 settembre – Roma, Circo Massimo – Jova al Massimo