L’arte come strumento di pace

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di Nico Dente Gattola*  

Il Serra International Italia ha come tema dell’anno sociale 2025-2026  la frase“ tutti dicono pace ma la pace non c’è” tratta da un versetto di Geremia, argomento che tocca le coscienze di tutta l’opinione pubblica.

Ebbene in questo solco, si colloca l’evento organizzato dal Serra Club Miglio D’oro dal titolo “l’arte come strumento di pace e recupero del territorio” presso la splendida cornice della Chiesa di San Giuseppe dei Nudi , grazie alla preziosa collaborazione dell’omonima fondazione, molto più che una semplice padrona di casa.

L’incontro è stato aperto dai saluti della Presidente nazionale   del Serra Italia professoressa Maria Lo Presti la quale ha ricordato come il tema sia quanto mai di grande attualità e  ha  visto la partecipazione come relatori di Ugo de Falviis Presidente della Fondazione e di Alessandro Castagnaro docente universitario e moderato dall’avv.to Giuseppe Mangieri Past President del club .

Ma perché mettere in relazione l’arte con un argomento delicato come quello della pace? in apparenza possono sembrare argomenti senza un collegamento, soprattutto se guardiamo alla triste realtà dei nostri giorni .

In realtà si tratta di  due temi strettamente connessi poiché l’arte è uno strumento che racchiude in se vibrazioni positive che possono avere effetto contagioso e spingere al raggiungimento della pace, poiché l’arte è  sinonimo del bello verso cui l’uomo è da sempre attirato.

Nell’ottica di sollecitare l’attenzione su questa stretta relazione e riflettere sul ruolo giocato  dall’arte per raggiungere e mantenere la pace, l’idea del Club Miglio d’oro di dar vita ad un incontro che  nel contempo ponesse l’accento su come l’arte sia anche un formidabile veicolo per arrivare ad un concreto recupero del territorio. 

Da qui l’idea di un titolo che facesse riferimento anche alla realtà napoletana , in cui l’arte si sta dimostrando come  uno strumento per avviare un reale cambiamento del territorio e l’organizzazione presso un luogo di cultura e arte come la chiesa di San Giuseppe dei Nudi .

Ecco che Ugo de Flavviis ha riassunto l’esperienza di San Giuseppe dei Nudi che malgrado si trovi a poche centinaia di metri dal Museo Archeologico era fuori dalle mete turistiche dove invece complice il grande lavoro fatto sta entrando diventando un polo culturale anche grazie al museo allestito  che ha il merito di portare i turisti a scoprire una Napoli come dire forse meno conosciuta ma indubbiamente altrettanto bella.

Lavoro continua  , che oltre a valorizzare un sito culturale   dalla storia significativa sta avendo il pregio di recuperare una porzione di città altrimenti irrimediabilmente condannata al degrado, laddove l’impegno profuso dalla fondazione ha stimolato anche le istituzioni a muovere dei passi concreti verso un miglioramento della vivibilità della zona .

Altrettanto interessante l’intervento del professore Alessandro Castagnaro  che  partendo dalla sua esperienza professionale ha ricordato l’importanza ed il ruolo dell’arte nella storia dell’uomo come strumento in grado di migliorare la vita dell’essere umano e di come il messaggio del bello si trasmetta nel corso del tempo e riesca ad arrivare ai giorni nostri.

Castagnaro si è anche soffermato sui progetti di collaborazione tra Curia di Napoli e Comune che prevedono di ridare vita con una nuova destinazione a tanti edifici di culto non più utilizzati, che hanno il pregio di sottrarre edifici all’abbandono riscattandoli dall’oblio : attività che ha indiscutibili vantaggi anche per la collettività che vede recuperate porzioni della città altrimenti preda del degrado.

L’arte come hanno sottolineato i due relatori deve essere ancorata alla realtà e oltre a salvaguardare le testimonianze del passato deve fare in modo che queste possano essere  un concreto stimolo per migliorare il presente che viviamo.

Un pomeriggio quindi davvero interessante che   non ha avuto la pretesa di cambiare lo stato delle cose, ma più semplicemente di sollevare l’attenzione sulla tematica dell’importanza dell’arte nelle nostre vite e nella nostra quotidianità  , argomento troppo spesso sottovalutato perché la pace dipende anche dal bello che ci circonda.

L’evento si è poi concluso grazie alla disponibilità della fondazione e del suo Presidente con una visita degli spazi museali che hanno confermato come Napoli sia una città piena di  tesori artistici da valorizzare.

*Presidente Serra club Miglio d’Oro