L’arte fotografica di Franco Fontana in mostra a Montoro

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Avellino, 3 mag. (Labitalia) – Sarà inaugurata venerdì 18 maggio alle 19, presso gli spazi espositivi del convento settecentesco di S. Maria degli Angeli a Torchiati di Montoro (Avellino), la mostra di fotografia ‘Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana’, a cura di Mosè Franchi e Franco Sortini. La mostra costituisce il momento espositivo più prestigioso del quarto ciclo di Montoro Contemporanea, la rassegna ideata e diretta da Gerardo Fiore, patrocinata dal Comune e dall’assessorato alla Cultura della Città di Montoro.

La mostra propone dieci delle più celebri fotografie di Fontana, esposte accanto a quelle di alcuni suoi allievi fotografi che hanno seguito i suoi workshop, e che negli anni sono cresciuti, distinguendosi nel panorama nazionale con una propria cifra distintiva.

In mostra, accanto a Fontana, le fotografie di: Denise Aimar, Dario Apostoli, Lisa Bernardini, Marzia Braulin, Fausto Corsini, Francesca Della Toffola, Massimo De Gennaro, Mauro Faletti, Elisa Madeo Pitt, Giuliana Mariniello, Alex Mezzenga, Roberto Mirulla, Michela Petti, Franco Sortini.

Alla serata, moderata da Sabatino Del Regno, oltre a Franco Fontana, interverranno il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il presidente del Consiglio Regionale della Campania Rosetta D’Amelio, il sindaco Mario Bianchino, l’assessore alla Cultura Raffaele Guariniello; Mosè Franchi, curatore della mostra; il direttore della rassegna Gerardo Fiore. Il catalogo della mostra è a cura di Edizioni Atb Consulting. La mostra è visitabile fino al 16 giugno, dal martedì al sabato dalle 19 alle 21, e su appuntamento.

“Questo progetto -spiega Mosè Franchi- parte da lontano, ma il proselitismo ha convinto il Maestro, ed anche altri alunni, a rischiare. Del resto, senza una posta in gioco non si arriva a nulla, e anche questa è una lezione di vita. I fotografi che impareremo a conoscere a Montoro hanno cercato di mostrare un loro mondo. Esporre in questa mostra non rappresenterà per loro un punto d’arrivo, bensì quello di partenza. La salita continua e va affrontata con un passo ‘da maratoneta’ (affermazione è di Fontana), con i tempi giusti. Se però l’esposizione non è l’unico traguardo, va anche detto che la stessa ha stravolto i comuni processi comunicativi”.

“Per gli autori -sostiene- non è stato deciso semplicemente ‘uno spazio’ o un luogo. Fontana ci ha fatto accogliere i singoli autori, dando la precedenza ai sentimenti, alle espressività. La fotografia accompagna con sé un fiume di emozioni, se portata avanti con passione. Quelli di Fontana hanno viaggiato, fuori e dentro loro stessi; si sono resi consapevoli, rischiando. Alla fine cosa rimarrà di loro? Sogni di gloria a parte (è anche il nostro augurio), gli unici testimoni della loro avventura saranno proprio gli scatti esposti in questa mostra. Da parte nostra, resta l’orgoglio di aver allungato un viaggio, forse di essere stati testimoni a nostra volta, di quando gli autori erano lì, in quel momento, di fronte a quel posto scelto, con quello stato d’animo, col tempo che si è fermato per le ragioni dell’anima”.