Laura Miriello racconta l’alfabeto segreto degli antichi costruttori di Napoli

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di Fiorella Franchini

Un viaggio insolito, che va al di là di leggende e curiosità, conduce alla scoperta del simbolismo nascosto nelle architetture di Napoli, tracce lasciate dai culti e dai misteri dell’antichità, da architetti ingegnosi e raffinati scultori, da filosofi e scuole iniziatiche. Laura Miriello, storica ed esperta di esoterismo, con la sua speciale guida, “Viaggio nei simboli della Napoli esoterica”, edita da La Stamperia del Valentino, accompagna il lettore dentro la città, mettendo a fuoco metafore e significati in un racconto coinvolgente e ricco di suspense. I simboli sono parte integrante della realtà partenopea, nascosti nei vicoli scuri o incastonati nelle pietre degli edifici, sotto gli occhi di tutti i passanti, ancora oggi rivolti a chi è capace di riconoscerli. Essi condensano saperi multidisciplinari, geometria, arte, storia, numerologia, mito e scienza, cosmogonia e ritualità delle religioni, non sapienze contrapposte, ma aspetti differenti di una realtà eterogenea, capaci di restituire una comprensione approfondita della storia e della cultura. Non sono solo ornamenti artistici ma rappresentazioni stilizzate di energie legate sia al mondo materico sia a quello spirituale, che si rifanno agli spiriti ”elementali” del mondo naturale, acqua, aria, fuoco, terra, ma anche a tutto il pantheon di esseri mitologici e divinità che, nei secoli, si sono trasmessi dalla società pagana a quella cristiana, dall’Oriente all’Occidente. L’uomo antico, fino al Rinascimento, era legato alla vita, più che dalla ragione, dall’emozione e dava “significati e poteri” alle costruzioni religiose o private, alle sculture, alle architetture, persino alla fondazione di un centro abitato. Queste frequenze interiori si manifestavano proprio nella varietà delle espressioni artistiche, raffigurazioni di un complesso mondo dell’anima. L’autrice rintraccia negli edifici napoletani queste corrispondenze, dal Maschio Angioino al Gesù Nuovo, da San Domenico Maggiore alla chiesa della Pietrasanta, fino alla pianta cittadina, svelando un universo incredibile di corrispondenze storiche, conoscenze tecniche, riferimenti spirituali che collegano con un unico, interrotto filo rosso la narrazione di Napoli. Avete mai notato le gargolle della Chiesa di Sant’Eligio? Chi ha mai osservato la numerologia simbolica del Battistero di San Giovanni in Fonte o la conchiglia raffigurata alle spalle di Cristo in una cappella del Duomo di Napoli? E’ un continuo rincorrersi di triangoli, leoni alati, cerchi con rose e coppe, glifi e figure mostruose, di proporzioni numeriche che rimandano a un fortissimo legame simbolico tra cielo e terra, senza confini religiosi. Un vademecum pratico e affascinante nel quale i percorsi suggeriti, anche quelli più tradizionali, s’illuminano di nuova luce perché diversa e più complessa è la prospettiva da cui si guarda. Sarà sorprendente decifrare quest’alfabeto secreto, varcare i confini materiali, svelando memorie ed enigmi di una città e, al tempo stesso, inquietudini e misteri dell’anima. Il simbolo non è solo lo specchio di una verità celata ma uno strumento che congiunge il linguaggio degli dei con l’inconscio degli uomini e Laura Miriello, associando al rigore scientifico l’analisi spirituale, legge e usa la simbologia di Napoli per ampliare non solo l’esperienza personale, ma anche l’evoluzione interiore, giacché “la conoscenza rende consapevoli e la consapevolezza è la base di ogni libertà umana”.