L’Autoesclusione come Strumento di Controllo delle Spese: Un Approccio Preventivo

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(fonte foto comunicato stampa)

L’affermazione del gioco d’azzardo online ha portato tantissimi utenti a sfruttare la grande accessibilità al programma di intrattenimento attraverso piattaforme autorizzate sul territorio italiano. Un accesso diretto che, se non gestito con attenzione, può sfociare nel gioco compulsivo, un problema sociale che le Autorità italiane cercano di contrastare da tempo. Ma in che modo si cerca di prevenire il problema? Introducendo una serie di misure a tutela e supporto dei giocatori online, soprattutto preservando i minori.  

Pensiamo per esempio all’autoesclusione, facile da richiedere e da annullare come svela la guida su come revocare autoesclusione ADM sul sito Revocaautoesclusione.com: è uno strumento che permette di sospendersi dal gioco in autonomia. 

Il giocatore in difficoltà può decidere il periodo dello stop, da un tempo limitato (di pochi mesi) fino a una sospensione indeterminata. E così quello che è diventato un vero allarme sociale riesce a trovare un valido aiuto dalle normative e soluzioni proposte dall’ADM. nei prossimi capitoli vedremo in che modo. 

Tutto ciò che è bene conoscere sull’autoesclusione 

La dipendenza dal gioco può verificarsi in diversi modi, può essere più o meno avanzata e pericolosa ma c’è un punto comune per ogni stadio: prima viene notata e riconosciuta e prima può essere bloccata. L’uso dell’autoesclusione dal gioco a distanza è ideale per smettere di giocare quando ci si rende conto di avere un problema di gestione dell’azione di scommessa. Si può procedere con due diverse modalità di sospensione: 

  • Momentanea: in questo caso l’utente vuole limitare il suo stop e richiede quindi una sospensione del proprio account di gioco per un breve periodo (30, 60 e 90 giorni). Potrà tornare a scommettere (qualora lo volesse fare) al termine della pausa momentanea richiesta all’ADM; 
  • Permanente: si parla di autoesclusione trasversale, che ha una durata illimitata nel tempo e potrà essere revocata solo dopo 6 mesi dalla richiesta.

In tutti e due i casi il giocatore che vuole proteggersi non potrà più accedere alle scommesse, ricaricare il conto di gioco e ricevere email promozionali. La sola cosa che potrà invece fare è considerare di prelevare il saldo presente sul suo conto di gioco. 

I vantaggi dell’autoesclusione come approccio preventivo 

Ci sono sicuramente dei benefici legati all’uso dell’autoesclusione nei casinò autorizzati italiani. E questi vantaggi si possono registrare sia nei giocatori che vogliono prevenire ogni rischio, ma anche nelle persone che hanno già mostrato segni di dipendenza. 

  • Limitare le perdite: grazie a questo strumento il giocatore rientra in possesso del suo controllo razionale rispetto al gioco. E ciò aiuta anche a ridurre i rischi di rovinarsi in termini finanziari, oltre che preservare la propria salute. 
  • Incoraggiare alla riflessione sul proprio comportamento: quando un giocatore arriva a “toccare il fondo” e vive un momento così difficile, l’autoesclusione diventa un alleato utile per valutare criticamente le proprie abitudini. E solo così si potrà capire come trovare un aiuto adeguato rispetto al proprio livello di dipendenza dal gioco. 
  • Aumentare il senso di responsabilità: un programma di sospensione dal gioco come quello italiano dimostra l’impegno del giocatore di volersi fermare, ma anche l’impegno degli operatori nel fornire tutti i mezzi utili per sostenere il gioco responsabile. 

Come riconoscere quando si sta perdendo il controllo 

Grazie al supporto da parte delle Autorità e alle informazioni in merito alle domande frequenti sul gioco d’azzardo online, gli utenti hanno conquistato sempre maggior consapevolezza. 

Solitamente il gioco patologico può essere riconosciuto da una serie di comportamenti che spesso nota il giocatore in prima persona, oppure che possono notare anche i suoi cari attraverso un periodo di attenta osservazione. Per riconoscere il problema è bene quindi tenere d’occhio questi comportamenti che sono tipici di un giocatore con dipendenza dal gioco: 

  • Alta esaltazione per il gioco anche se si perdono somme importanti; 
  • Pensiero costante sulle scommesse, anche se si è al lavoro o in compagnia di amici; 
  • Calo di attenzione e responsabilità verso amici, familiari e lavoro; 
  • Isolamento dai contesti sociali per dedicarsi solo alle scommesse; 
  • Senso di tristezza e depressione costante; 
  • Richiesta di denaro ai propri cari con promessa di restituirli (ma i debiti diventano sempre più importanti); 
  • Alta capacità di mentire anche per le piccole cose. 

Conclusioni 

Come ricordano costantemente gli operatori con licenza e gli esperti del settore, il problema del gioco patologico andrebbe trattato alla base, così da prevenirlo attraverso l’adozione di misure regolamentate che supportano il gioco responsabile. Ma nel complesso l’autoesclusione può servire come processo chiave del piano di promozione del gioco sicuro e della tutela degli utenti che amano giocare online.  

L’ADM ha un ruolo importante in questo settore, poiché si occupa di aggiornare il comparto normativo, andando anche a controllare la risposta da parte degli operatori. I concessionari infatti possono agire con l’introduzione di limitazioni, sfruttare solidi meccanismi di monitoraggio e informazione per comunicare con gli utenti iscritti. Perché una buona campagna di sensibilizzazione parte proprio dalla conoscenza di un problema sociale che può essere ridotto ed evitato nel tempo informando chi vuole giocare in modo consapevole.