Lavoro, a Napoli il roadshow Luiss-Confindustria. Fimiani: Tra Università e impresa serve un ponte stabile

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in foo Giancarlo Fimiani

Giovani, formazione e imprese si sono incontrati a Napoli per la quinta tappa del roadshow nazionale “Luiss & Confindustria: nuove prospettive per imprenditori e studenti del territorio”, promosso dall’Università Luiss Guido Carli e da Sfc – Sistemi Formativi Confindustria, in collaborazione con Unione industriali Napoli.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale insieme a numerosi studenti, chiamati a confrontarsi sulle nuove sfide dell’educazione e sul valore strategico della formazione in una fase segnata dalle grandi transizioni economiche, tecnologiche e sociali.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Giancarlo Fimiani, vicepresidente Valorizzazione del capitale umano, innovazione, ricerca e sviluppo di Unione industriali Napoli.
“Questo incontro rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino l’offerta formativa Luiss e valutarla come un investimento reale per il futuro dei giovani”, ha dichiarato Fimiani. “La Luiss è un punto di riferimento non solo per l’eccellenza dei suoi percorsi, ma per il legame strutturato con imprese e istituzioni, che consente agli studenti di confrontarsi fin da subito con le dinamiche reali del lavoro”.

Secondo Fimiani, “orientare oggi significa creare un ponte solido tra università e impresa, tra preparazione accademica e opportunità professionali, mettendo al centro i giovani e il loro capitale umano”.

I megatrend e la sfida dell’intelligenza artificiale

All’incontro ha preso parte anche Enzo Peruffo, professore e prorettore per la didattica con delega alle lauree magistrali alla Luiss, con il keynote speech “La bussola per il futuro – analisi dei megatrend per imparare, guidare, crescere”.

Nel suo intervento Peruffo ha analizzato le principali trasformazioni globali – dalla transizione tecnologica alla demografia, dalla sostenibilità all’energia, fino all’industria e alla finanza – soffermandosi in particolare sull’impatto dell’intelligenza artificiale.
“L’IA è una delle trasformazioni più incisive perché incide direttamente sui processi decisionali, sul lavoro e sulla creazione di valore”, ha spiegato. “Per questo la Luiss ha scelto di integrare in modo strutturato l’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, investendo in competenze e strumenti critici per comprenderne e governarne gli effetti”.

L’Ateneo intitolato a Guido Carli si colloca tra le università che anticipano maggiormente le trasformazioni tecnologiche: è stato tra i primi in Italia a istituire la figura del prorettore per l’artificial intelligence e le digital skills e a creare il Dipartimento di AI, Data & Decision Sciences. Tra i programmi già avviati figura il certificato digitale di AI Literacy, conseguito finora da circa 1.500 studenti.

Alumni, occupazione e legame con il territorio

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche due alumni della Luiss: Chiara Attena, Sales & Marketing Passenger Department di Grimaldi Group, e Simona Esposito, segretaria di legazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che hanno raccontato il proprio percorso professionale dopo l’università.

La rete degli ex studenti Luiss conta oggi 66mila laureati nel mondo. A un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione raggiunge il 95%, a conferma del forte collegamento con il mercato del lavoro.

Napoli e la Campania rappresentano inoltre un primato per l’Ateneo: con circa 1.500 studenti, di cui oltre 700 napoletani, sono la prima regione e la prima città di provenienza degli iscritti al di fuori del Lazio.

Per l’anno accademico 2026/2027 sono aperte le iscrizioni alle prove di ammissione. Il primo test per le lauree triennali e per la magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è aperto fino al 16 febbraio 2026. Per i corsi di laurea magistrale, invece, sarà possibile iscriversi alla sessione unica di test fino al 9 aprile 2026.