Lavoro: Assolavoro, chiesto incontro a Di Maio, evitare confusione

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Roma, 27 giu. (Labitalia) – In merito agli interventi normativi in itinere Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, ha inviato ieri sera una richiesta di incontro al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, al fine di illustrare le caratteristiche distintive e qualificanti del settore e della somministrazione di lavoro. E’ quanto si legge in una nota. Assolavoro, che, spiega la nota, “rappresenta l’85% del settore, evidenzia la necessità di evitare in primis che i provvedimenti nuovi generino confusione, sovrapponendo istituti, quali il contratto a termine e il contratto di somministrazione a tempo determinato, distinti sul piano legislativo sia in Italia, sia sul piano europeo”. “In merito ad alcune bozze di provvedimento circolate nelle ultime ore, Assolavoro evidenzia il rischio che le misure allo studio possano portare a una drastica riduzione dei livelli occupazionali, in particolar modo dei lavoratori somministrati assunti a tempo indeterminato dalle agenzie, che sono oggi oltre 37mila”, avverte.

“Ribadisce, inoltre, che la somministrazione di lavoro -continua la nota- rappresenta la forma di flessibilità più tutelante per il lavoratore, in quanto prevede per legge la parità di trattamento e la retribuzione prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro, con tutte le garanzie e le prestazioni tipiche riconosciute al lavoro dipendente”. “A queste si aggiungono -spiega ancora Assolavoro- prestazioni ad hoc di welfare e opportunità di formazione, specifiche per chi lavora tramite Agenzia, attraverso Ebitemp (ad esempio, rimborso spese sanitarie e odontoiatriche, una tantum per maternità e asilo nido, prestiti a tassi molto agevolati) e FormaTemp (formazione finalizzata al lavoro e con precisi obblighi di placement), i due enti bilaterali gestiti assieme ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil”.

Assolavoro sottolinea, quindi, “che le agenzie per il Lavoro rappresentano un baluardo contro il lavoro sottotutelato, sommerso e contro il caporalato, reato odioso quanto la mafia e sul quale l’associazione negli anni scorsi ha formulato precise e stringenti proposte al legislatore”. “Assolavoro confida vi sia presto l’opportunità di approfondire con il ministro del Lavoro le caratteristiche del settore, che rappresenta, come riconosciuto anche a livello europeo, una delle forme di flessibilità più avanzate e tutelanti nel nostro Paese”, conclude.