Lavoro: chiedere promozione? ecco consigli per capire se momento è giusto

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Roma, 14 mag. (Labitalia) – Spesso, quando si ricopre una posizione da un anno o più, ci si sente pronti per nuove sfide e scatta il desiderio di un avanzamento professionale. Ma non sempre si è certi che sia il momento giusto per chiedere una promozione e il dubbio del ‘Sarà troppo presto?’ si insinua. La risposta non è scontata, perché le promozioni dovrebbero essere commisurate alle proprie performance e non al tempo di permanenza in un ruolo. Inoltre, la carriera di ogni professionista si sviluppa in modi e con tempistiche differenti. Gli esperti di Hays Response, la divisione di Hays dedicata ai profili più junior, hanno individuato una serie di domande da porsi per valutare se sia realmente il momento adatto per chiedere una promozione.

– ‘Fermati e rifletti: sei veramente pronto?’. Prima di tutto, è necessario fare autocritica, valutando se si è realmente pronti. Dopotutto, se si ricopre il proprio ruolo da solo un anno, potrebbero esserci ancora alcuni aspetti che non si padroneggiano perfettamente. È necessario rivedere la descrizione della propria posizione e assicurarsi di essere competenti in ciascuna area. Inoltre, può essere molto utile fare un bilancio dei feedback periodici forniti dal proprio superiore.

Come secondo step, bisogna chiedersi se si è mentalmente preparati: adattarsi a un nuovo ambiente può richiedere fino a sei mesi di tempo, per cui se si è entrati a far parte di un team da un anno o poco più, non è detto che si sia pronti per affrontare ulteriori cambiamenti. Vanno considerate, infatti, non soltanto le responsabilità extra che un ruolo superiore implica, ma anche la nuova routine lavorativa e le persone con cui si dovrà interagire quotidianamente, soprattutto le figure più senior. Se si ritiene di essere in grado di affrontare tutte queste sfide, probabilmente è davvero giunto il momento di chiedere una promozione per sfruttare a pieno tutto il proprio potenziale.

-‘Il tuo capo ti ritiene pronto?’. Dopo un anno in azienda, si dovrebbe essere riusciti a costruire un rapporto di fiducia con il proprio capo tale per cui ci si possa sentire a proprio agio nel condividere le proprie ambizioni professionali. Per questo, è opportuno chiedere un incontro al proprio superiore nel quale esprimere chiaramente le proprie aspirazioni, non dimenticando di porsi in modo sia discreto sia professionale per non apparire presuntuoso o già disinteressato al tuo vecchio ruolo.

È importante sottolineare quanto ci si è trovati molto bene ricoprendo la propria posizione, ma anche che si è pronti ad affrontare nuove sfide. Se nell’azienda per cui si lavora c’è una chiara politica di progressione di carriera, sarà più facile individuare insieme al proprio capo le eventuali lacune da colmare in termini di skill per essere davvero pronti per la promozione. Quando si punta a un avanzamento professionale, infatti, è sempre bene procedere per gradi, iniziando da piccoli compiti fuori dalla propria comfort zone che portano ad affrontare sfide sempre più grandi. In questo modo, si dimostrerà al proprio capo di essere in grado di gestire incarichi via via più demanding e di essere effettivamente preparati per il salto di carriera.

-‘Sai trasformare le tue ambizioni in azioni concrete?’. Prima di chiedere una promozione, è necessario pianificare con attenzione il cambiamento. Innanzitutto, bisogna considerare che le proprie giornate diventeranno più faticose man mano che ci si fa carico di compiti più impegnativi. Diventa, quindi, fondamentale gestire efficacemente il proprio tempo, rispettare deadline precise per ciascuna task e pianificare la ‘to do list’ giorno per giorno. Inoltre, non bisogna dimenticarsi di mantenere il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata anche se si punta alla promozione.

Voler raggiungere i propri obiettivi è importante, ma non bisogna lasciarsi sopraffare dal lavoro perché staccare la spina e ricaricare le batterie è fondamentale per qualsiasi professionista, indipendentemente dalla seniority. Uscire in orario dall’ufficio, evitare di controllare le email di lavoro fino a tardi e ritagliarsi il giusto tempo libero la sera e nei weekend restano accorgimenti essenziali anche quando si è in corsa per una promozione.

Infine, non bisogna dimenticarsi di registrare tutti i propri progressi. È importante tenere traccia di tutti i traguardi raggiunti, chiedendo feedback al proprio capo sull’andamento delle proprie performance. Avere un mentore, oltre al proprio superiore, può rivelarsi molto utile: una persona più esperta in grado di dare consigli obiettivi sulla propria crescita professionale può veramente fare la differenza.

-‘Sai accettare un no?’. Una volta decisi a chiedere la promozione, non bisogna perdere la testa in caso di risposta negativa. Anzi, un eventuale ‘no’ deve essere utilizzato come un’opportunità per migliorarsi e capire esattamente per quale motivo non si è avuto successo. Una promozione è basata sul merito e non sul tempo, pertanto anche dopo un solo anno di carriera si può essere pronti per un upgrade professionale. Ciò che conta è essere in grado di combinare le proprie ambizioni a una visione realistica del traguardo da raggiungere.