Lavoro: Cisal, a confronto con presidente Inps Tridico

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Roma, 27 giu. (Labitalia) – Si è svolto ieri pomeriggio a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, un convegno dei quadri dirigenti della Cisal incentrato su temi rilevanti e di grande impatto sociale quali il reddito di cittadinanza, la quota 100, il salario minimo e la rappresentatività sindacale. Tra i relatori del convegno: il responsabile del Centro Studi Cisal, Aldo Urbini, e il segretario confederale Davide Velardi, i quali, oltre ad approfondire i temi succitati, hanno affrontato questioni di interesse generale come il sistema pensionistico e le problematiche del pubblico impiego .

Secondo la nota della Cisal “il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, nel suo apprezzatissimo intervento ha esposto la strategia sociale del governo, illustrando le innovazioni introdotte dal Decreto Dignità nonché il fondamentale ruolo a cui è chiamato l’Istituto che, per affrontare gli ulteriori impegni istituzionali, lancerà a breve la scuola nazionale del welfare dedicata a Federico Caffè, con sede nel prestigioso palazzo Wadekind. Tridico ha inoltre annunciato che il 1° luglio l’Anpal diramerà una circolare per disciplinare le modalità di trasferimento alle aziende del reddito di cittadinanza dei neo assunti: “si tratta di trasferimenti pari a 7,3 miliardi”, ha precisato il Presidente dell’Inps, “senza costi aggiuntivi per lo Stato, che andranno a incentivare occupazione e sviluppo aumentando in tal modo la domanda aggregata”.

Il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, ha concluso i lavori manifestando l’apprezzamento della Confederazione per l’azione virtuosa dell’Inps a guida Tridico: “in merito ai provvedimenti su quota 100, reddito di cittadinanza e salario minimo garantito, ribadiamo la posizione favorevole della Confederazione. Lanciamo però l’allarme sul tentativo di inserire nel progetto di legge in discussione un inaccettabile intervento sulla rappresentanza sindacale, argomento sul quale la Cisal chiede con urgenza l’attuazione dell’articolo 39 della Costituzione che sancisce il principio della democrazia nei luoghi di lavoro. Diamo atto al Governo”, conclude Cavallaro, “di aver adottato un confronto pluralista con le parti sociali e lo esortiamo a respingere i tentativi di imporre un monopolio della rappresentanza”.