Lavoro, De Luca: Ecco il mio piano shock per immettere 10mila giovani nella pubblica Amministrazione

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“Serve un piano lavoro per il Sud: la disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno ha un peso e una vastità tale da richiedere un’operazione shock”. Vincenzo De Luca, governatore della Campania, presenta così il piano per il lavoro della Regione che prevede lo stanziamento di fondi regionali per immettere 10mila giovani nella Pubblica amministrazione. I governatori di Puglia, Calabria, Molise, Sicilia e Basilicata hanno firmato un memorandum per impegnarsi a trovare le risorse utili a mettere in pratica lo stesso progetto per poi avviare insieme un’interlocuzione con il governo.
“Forze nuove, giovani, competenti e motivate – spiega De Luca – che sono necessarie per la digitalizzazione della Pa e per far decollare l’industria 4.0”. Il meccanismo che propone il governatore campano, nel corso di un incontro a cui partecipano anche i presidenti delle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia e, in videoconferenza Puglia, prevede una prima analisi dei fabbisogni di personale della Pa regionale e la predisposizione di un bando per la selezione dei candidati che avranno accesso a percorsi di formazione. Seguirà l’attivazione di tirocini di formazione “on the job” per l’inserimento lavorativo. E’ prevista un’indennità mensile di mille euro lordi per dieci mesi. Al termine, sarà pubblicata una graduatoria finale dei vincitori del corso-concorso che saranno immessi nella Pubblica amministrazione a termo indeterminato. Il piano, finanziato dalla Regione Campania per 104 milioni di euro, avrà una durata complessiva di 24 mesi.
“Apriremo un’interlocuzione con il governo – precisa De Luca – per rendere possibile l’immissione di giovani selezionati con procedure pubbliche negli enti statali, soprintendenze, provveditorati alle opere pubbliche, vigili del fuoco. Infine, utilizzeremo queste graduatorie per le aziende di derivazione pubblica, come partecipate e sistema sanitario. Vorremmo aprire una grande stagione di iniziative per creare lavoro per un’intera generazione di giovani meridionali”.