Lavoro: Di Berardino, ‘dipendenti domestici devono avere professionalità’

20

Milano, 21 giu. (Labitalia) – “Bambini, anziani e disabili, affidati sempre più spesso a lavoratori domestici assunti dalle famiglie, devono possedere professionalità specifiche e non essere lavoratori improvvisati. Dall’altra parte, quella della cura e dell’assistenza deve essere riconosciuta come una professionalità specifica e non come un lavoro di serie B”. Lo ha detto Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, intervenendo al convegno ‘Libro bianco europeo sul lavoro domestico: un settore non delocalizzabile, poco robotizzabile’, organizzato da Assindatcolf, nell’ambito del Festival del Lavoro in corso a Milano. “Per questo motivo – ha continuato Di Berardino – oltre alla fitta rete di assistenza sociosanitaria tradizionale, la Regione Lazio investe in corsi per assistenti familiari e badanti, contribuendo attivamente a creare professionalità e posti di lavoro. I progetti attivi in diversi territori prevedono anche la facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ad esempio, nel 2017, con 2 milioni di euro, la Regione Lazio ha finanziato 12 corsi gratuiti per la formazione di 288 badanti della durata di 300 ore con rilascio della qualifica professionale di assistente familiare”.

“La formazione – ha ricordato – si è concentrata sulle mansioni pratiche e operative di assistenza a persone non autosufficienti, per favorire il benessere e l’autonomia all’interno del clima domestico-familiare e per trasmettere la capacità di relazionarsi con la rete dei servizi territoriali, pubblici e privati e di gestirne gli adempimenti. Il progetto è pronto per essere rinnovato, perché il riscontro è stato molto positivo”. “Non solo, molte asl del Lazio – ha continuato l’assessore – propongono corsi gratuiti di formazione per badanti e per l’assistenza a persone non autosufficienti. I corsi sono organizzati ogni anno in collaborazione con le associazioni di volontariato territoriali, tenuti da personale sociosanitario esperto e forniscono una formazione teorico-pratica di base su aspetti medici, infermieristici, riabilitativi, legali, sociali, comportamentali e relazionali che costituiscono un solido bagaglio di conoscenze per affrontare al meglio il lavoro quotidiano di accudimento di persone fragili”.

“Nel confrontarmi con l’assessore al Lavoro della Regione Lombardia – ha sottolineato Claudio Di Berardino – abbiamo concordato di avviare un dibattito anche con le altre regioni in seno alla commissione Formazione e lavoro della Conferenza delle regioni per condividere buone pratiche e nuovi percorsi sul lavoro domestico”.