Lavoro: EasyHunters, metà anno momento per chiedere aumento stipendio

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Roma, 24 mag. (Labitalia) – Metà anno, più o meno: solitamente, un momento di autovalutazione e di riflessione sui prossimi mesi lavorativi, da collegare magari a richieste di maggiori responsabilità o, perché no, di aumenti di retribuzione. “In molte aziende – dichiara Francesca Contardi, Managing Director di EasyHunters, prima società di ricerca e selezione con un Digital Operating Process – il mese di giugno rappresenta un momento di valutazione delle performance e può trasformarsi anche in un’occasione per chiedere un aumento di stipendio. Affrontare una situazione di questo tipo non è affatto banale. Io credo che l’aspetto fondamentale – spiega – sia uno: essere preparati sui risultati raggiunti, sul valore che possiamo portare all’azienda e anche su tempi e modalità per avanzare richieste di questo genere. Non sono da sottovalutare, poi, anche benefit di altra natura che possono essere una valida alternativa o integrazione alla parte economica, certamente sempre molto importante. Pensiamo, ad esempio, ai flexible benefit, alla formazione o allo smart working”. Ecco, quindi, qualche utile consiglio.

– Considerare benefit alternativi. Molte aziende offrono ai propri dipendenti una serie di benefit non in denaro, che vanno ad aggiungersi alla retribuzione, come ad esempio smart working, auto aziendale, assicurazioni sanitarie, convenzioni con altre aziende/istituzioni che possono essere molto utili e apprezzati.

– Rispettare i tempi e capire quale è il momento giusto. Solitamente gli stipendi vengono rivisti una volta l’anno, qualche volta due. Il secondo trimestre rappresenta la chiusura d’anno fiscale per alcune aziende e può essere un buon momento per discutere con il proprio capo degli aspetti economici che ci riguardano. È importante, prima di tutto, capire quale sia la prassi aziendale e regolarsi sulla base di queste indicazioni: è inutile, addirittura controproducente in alcuni casi, affrontare questo discorso a marzo se, di solito, i colloqui si fanno a giugno.

– Arrivare preparati soprattutto sul futuro. È importantissimo arrivare all’incontro con un quadro molto chiaro del percorso fatto fino a quel momento in azienda, ma soprattutto con un’idea precisa del valore che si potrebbe portare in futuro. Non dimentichiamo che ogni azienda vuole avere la certezza di poter investire sulle proprie risorse e sapere di poter contare su di loro per crescere.

– Evitare i confronti con gli altri colleghi e qualunque forma di gossip. Metterla sul piano “al mio collega è stato dato un aumento recentemente” non è assolutamente una buona idea. Un atteggiamento di questo tipo genera chiusura da parte dell’interlocutore e non porta sicuramente a una conclusione positiva della discussione. Ognuno deve valutare se il proprio pacchetto è corretto per se stesso, senza fare un confronto con persone che potrebbero avere differenti percorsi, esperienza professionale e responsabilità o potrebbero provenire da situazioni differenti.

– Non farsi scoraggiare da una risposta negativa, ma fissare un nuovo incontro. Non è detto che si ottenga ciò che si desidera al primo tentativo di richiesta. È importante però concordare un termine per poter tornare su questo argomento e darsi un nuovo appuntamento.