Lavoro, Eurostat: in Italia l’11,7% degli occupati a rischio povertà

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In Italia l’11,7% degli occupati e’ a rischio poverta’ contro una media europea del 9,6%. Lo rileva l’Eurostat nel suo report sui lavoratori poveri aggiornato al 2016. L’Italia e’ tra i Paesi Ue con i livelli piu’ alti: peggio di noi solo la Romania (18,9%), Grecia (14,1%), Spagna (13,1%), Lussemburgo (12%). Fanno meglio Bulgaria (11,4%), Portogallo (10,9%) e Polonia (10,8%). I piu’ virtuosi, con meno del 5% di persone disoccupate a rischio poverta’, sono la Finlandia (3,1%), la Repubblica Ceca (3,8%), il Belgio (4,7%) e l’Irlanda (4,8%). Il rischio poverta’ e’ fortemente influenzato dal tipo di contratto: il dato raddoppia per coloro che lavorano part-time (15,8%) rispetto a quelli con un’occupazione full time (7,8%) ed e’ almeno tre volte piu’ alto per quelli che hanno un impiego temporaneo (16,2%) rispetto a chi ha un contratto fisso (5,8%). Gli uomini (10%) sono leggermente piu’ a rischio poverta’ rispetto alle donne (9,1%). Gli aumenti piu’ alti del rischio sono stati registrati in Ungheria (dal 5,3% nel 2010 al 9,6% nel 2016, +4,3 punti percentuali), Bulgaria (+3,7 pp), Estonia (+3,1 pp), Germania (+2,3 pp), Italia e Spagna (+2,2 pp entrambi) e, infine Regno Unito (+1,8 pp).