Lavoro, da gennaio scade la decontribuzione Inps: 6.849 assunzioni in Campania grazie agli sgravi

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Per gli oltre 80.000 lavoratori dipendenti assunti nel gennaio 2015 con un contratto a tempo indeterminato, dal prossimo mese termina il beneficio della decontribuzione totale introdotto dalla legge 190 del 2014. Per i datori di lavoro di questi dipendenti verrà, quindi, meno lo sgravio contributivo Inps. A ricordare l’ormai imminente scadenza è l’Ufficio Studi della Cgia, Una misura, quella introdotta dal Governo Renzi, che ha consentito agli imprenditori che hanno assunto un lavoratore a tempo indeterminato durante tutto l’arco del 2015 (o trasformato un rapporto di lavoro a termine in uno a tempo indeterminato), di non versare alcun contributo previdenziale per i successivi 36 mesi, con l’impegno, da parte dell’imprenditore, di non licenziare questo neoassunto prima che il rapporto di lavoro compia il terzo anno di vita. Per gli imprenditori si è trattato di un vantaggio economico fino a 8.060 euro all’anno per ciascun dipendente assunto con questa modalità. ”Venuto meno il vantaggio economico – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo – auspichiamo che una parte di questi lavoratori dipendenti non venga lasciata a casa. Conti alla mano, qualche imprenditore che non ha ancora agganciato la ripresa potrebbe essere tentato di licenziare questi lavoratori”.
In tutto il 2015 le assunzioni con la decontribuzione totale sono state poco più di 1.444.000 (1 milione e 79 mila in senso stretto a cui vanno sommate 363,6 mila trasformazioni di contratti a termine). Sempre in questi 12 mesi, le assunzioni con lo sgravio contributivo totale (1,44 milioni) hanno riguardato circa il 60 per cento del totale delle assunzioni a tempo indeterminato (quasi 2,5 milioni).
A livello territoriale la regione che nel gennaio 2015 ha registrato il maggior numero di assunzioni con il beneficio della decontribuzione totale è stata la Lombardia (15.449), seguono il Lazio (9.391), l’Emilia Romagna (8.486), il Veneto (7.287) e la Campania (6.849). La macro area più interessata da questo fenomeno è stata il Nordovest (23.280), ma altrettanto significativo è stato il risultato ottenuto dal Mezzogiorno (20.450). ‘