Lavoro, il piano di De Luca:
20 mila posti in un anno

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Un piano da 20mila posti di lavoro da realizzare in un anno o poco piu’ attraverso interventi sulla fiscalita’ e sulla sburocratizzazione. Il candidato alla presidenza Un piano da 20mila posti di lavoro da realizzare in un anno o poco piu’ attraverso interventi sulla fiscalita’ e sulla sburocratizzazione. Il candidato alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca lancia la sua proposta per cominciare a ridurre da subito le percentuali di disoccupazione “che collocano la Campania tra le ultime regioni d’Italia assieme alla Calabria e alla Sicilia“. “E’ una priorita’ assoluta – dice – ma con interventi strutturali si possono creare altri 50mila posti di lavoro“. De Luca indica tra direttrici fondamentali per raggiungere gli obiettivi che si e’ prefissato: edilizia, sanita’ e turismo. L’efficientamento energetico, l’evasione di 400mila pratiche di condono edilizio, “non gli abusi, ma domande che si appellano a leggi vigenti” precisa l’ex sindaco di Salerno, possono dare la spinta giusta per migliorare la qualita’ del patrimonio edilizio esistente e dare sbocco professionale a figure di tecnici, anche attraverso convenzioni con gli organismi di categoria. Per la sanita’, De Luca individua nello sblocco delle graduatorie per le farmacie e nella formazione di farmacie di servizio strumenti utili a stimolare nuove assunzioni e a creare presidi per espletare piccola assistenza medica e burocratica nel settore. “Sono piccole misure – sottolinea – di grande impatto“. Gli interventi nella sanita’ riguardano anche la stabilizzazione dei precari. “Ho sentito storie di precari da 10 anni – dice – e’ ora di pensare alla stabilizzazione“. Nel programma e’ prevista anche l’abolizione dell’addizionale Irap per le nuove imprese e le nuove assunzioni. “Non si tocca l’esistente – precisa – non si tratta di entrate previste in bilancio“. E per le nuove assunzioni, De Luca immagina anche un raddoppio del periodo di incentivo, da tre a sei anni, per le nuove assunzioni attraverso i fondi europei.