Lavoro, in Italia è emergenza giovani adulti: la crisi è stata più clemente con gli over 50

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In Italia la grande emergenza del mercato del lavoro riguarda i “giovani adulti”, ovvero le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni, che hanno subito l’effetto della In Italia la grande emergenza del mercato del lavoro riguarda i “giovani adulti”, ovvero le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni, che hanno subito l’effetto della crisi ancora più dei giovani sotto i 25 anni. E’ quanto sottolinea l’Ilo, acronimo di International Labour Organization (Organizzazione Internazionale del Lavoro) nel rapporto “Global Employment Trends 2014”, aggiungendo che negli anni della crisi – dal 2007 al 2012 – la parte della popolazione compresa tra i 55 e i 64 anni ha invece addirittura beneficiato di un aumento dei tassi di occupazione. La disoccupazione cresce fino al 2015 – La disoccupazione in Italia nel 2013 ha raggiunto il 12,2% e continuerà ad aumentare fino al 2015 toccando il 12,7%. Nel Rapporto sull’occupazione l’Ilo sottolinea che rispetto al 2007 (6,1%) nel nostro Paese la quota dei senza lavoro nel 2013 èraddoppiata. Nel mondo tra il 2007 e il 2013 si è passati dal 5,5% al 6% mentre in Europa e nelle economie sviluppate si è passati dal 5,8% del 2007 all’8,6% del 2013. Nel mondo 202 mln senza lavoro – Ammontano a quasi 202 milioni di persone i disoccupati nel mondo nel 2013, con un incremento di quasi 5 milioni rispetto all’anno precedente. Dati, quelli dell’Ilo, che testimoniano come l’occupazione non cresca abbastanza velocemente per tenere il passo con l’aumento della mano d’opera. E il futuro non è più roseo: sulla base delle tendenze attuali, dice ancora il Rapporto, la disoccupazione globale è destinata a peggiorare, anche se gradualmente, e supererà i 215 milioni nel 2018. La maggior parte dell’aumento della disoccupazione globale si situa nelle regioni dell’Asia orientale e dell’Asia del Sud che insieme rappresentano oltre il 45% della domanda di occupazione, seguita dall’Africa sub-sahariana e dall’Europa. Al contrario , l’America Latina ha denunciato meno di 50.000 disoccupati al numero totale, circa l’1% dell’aumento complessivo della disoccupazione nel 2013 . In generale , il deficit globale di posti di lavoro legata alla crisi iniziata dal 2008, continua ad ampliarsi. Nel 2013 ha raggiunto quota 62 milioni, vale a dire 32 milioni in cerca di una nuova occupazione, 23 milioni di scoraggiati che il lavoro neppure lo cercano più, e 7 milioni di inattivi che preferiscono non entrare nel mercato del lavoro.