Lavoro: Inps, in 9 mesi assunzioni +5,3%, boom trasformazioni

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Roma, 22 nov. (Labitalia) – Nei primi 9 mesi dell’anno le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, sono state pari a 5.661.000 in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. A salire tutte le tipologie di contratti: quelli a tempo indeterminato +3,4%, quelli a tempo determinato +4,7%; i contratti di apprendistato +11,0%; gli stagionali +4,6%, i contratti in somministrazione +7,3% e i contratti intermittenti +6,2%. Ed è boom per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato: +125.000 pari al +45,7% rispetto al 2017. Lo si legge in una nota Inps. Una variazione positiva, quelle delle trasformazioni, che ha caratterizzato, dice ancora l’Osservatorio Inps, anche il terzo trimestre. Calano del 17,6%, invece, sempre nel periodo gennaio-settembre 2018 i rapporti di apprendistato. Una flessione, spiega l’istituto di previdenza da ricondurre alla scadenza, nel 2018, del triennio formativo degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui, a causa della possibilità di utilizzo dell’esonero triennale le assunzioni in apprendistato hanno registrato una notevole riduzione rispetto agli anni precedenti.

Nei primi 9 mesi dell’anno salgono però anche le cessazioni pari a 4,9 milioni in aumento del 7,4%: a crescere sopratutto le cessazioni dei rapporti a termine, in testa i contratti intermittenti e in somministrazione mentre calano del 4,4% le cessazioni relative ai contratti a tempo indeterminato. Al netto dunque delle cessazioni, il saldo delle assunzioni tra gennaio e settembre 2018 è pari a +665mila, in frenata dell’8,1% rispetto al +724mila registrato nei primi 9 mesi del 2017. Ma a settembre torna a salire comunque il numero dei contratto a tempo indeterminato, +55mila rispetto allo stesso mese del 2017 ed evidenziando annota ancora l’Inps una variazione tendenziale “nettamente positiva” in crescita “per il secondo mese consecutivo”. Salgono, +76mila, anche i rapporti di apprendistato mentre si flettono, anche se restano positivi, i saldi annualizzati a settembre dei rapporti di lavoro a termine, intermittenti e in somministrazione.

Per quanto riguarda il lavoro occasionale, la consistenza dei lavoratori impiegati con questa tipologia contrattuale a settembre si attesta intorno alle 20.000 unità (erano meno di 10.000 a settembre 2017); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 231 euro. Per quanto attiene infine ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia, a settembre 2018 risultano circa 7.000 (contro circa 1.500 a settembre 2017); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a circa 283 euro.