Lavoro, Landini: troppi disastri, basta col Job act

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in foto Maurizio Landini, componente della segreteria nazionale della Cgil

“Va cambiato radicalmente, di disastri ne ha combinati anche troppi” ha detto Maurizio Landini, componente della segreteria nazionale della Cgil, parlando del Jobs Act, a margine dell’iniziativa “Giornata del dialogo sulla legalità”, in nome di Attilio Romano, vittima innocente di camorra. “Come Cgil, abbiamo depositato in Parlamento una legge – ha affermato – dopo aver raccolto milioni di firme per riscrivere tutto il diritto del lavoro. Non solo va cancellato il Jobs act ma ci vuole un nuovo statuto dei diritti del lavoratore che garantisca gli stessi diritti a tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. “Basta con la competizione tra le persone che per vivere hanno bisogno di lavorare – ha concluso – la battaglia contro il Jobs Act va continuata”.
“E necessaria una riforma delle pensioni” ha aggiunto Landini. “Abbiamo manifestato, come Cgil, il 2 dicembre scorso – ha affermato – per dire al Governo che non andava bene difendere la legge Fornero e per dire al nuovo governo che verrà che quello è un punto di fondo da cui partire. Oggi i giovani non solo non hanno lavoro, ma in futuro non avranno una pensione”. “Non bisogna essere un professore universitario – ha concluso – per capire che non può funzionare portare l’età pensionabile a 67 anni e poi denunciare che c’è la disoccupazione giovanile”.