Lavoro: l’esperto, primi riscontri ‘decreto Dignità’ non positivi

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Roma, 28 nov. (Labitalia) – “L’intervento legislativo punta a stabilizzare rapporti di lavoro e quindi a creare più contratti a tempo indeterminato e a diminuire la precarietà. Ma i primi riscontri non sono propriamente positivi”. Così sul ‘decreto Dignità’ Roberto Camera, esperto in tematiche del lavoro e curatore del sito dottrinalavoro.it, intervenuto al V Forum TuttoLavoro, ‘L’evoluzione del lavoro oggi tra flessibilità e precariato’, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Fonarcom e Dottrina per il Lavoro, in corso oggi a Roma.

Per Camera, adesso “bisogna capire se questo intervento può essere valido e andare nella direzione giusta da un punto di vista operativo”. “Abbiamo evidenziato – ha spiegato – in questi primi due mesi, anche grazie all’osservatorio dell’Inps, che i contratti di lavoro a termine sono circa 113mila in meno tra agosto e settembre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte però di una stabilizzazione del lavoro quasi piatta rispetto ai mesi precedenti e all’anno precedente, con +2.261 contratti a tempo indeterminato in più”.

Di certo, ha concluso Camera, “le aziende hanno bisogno di flessibilità, hanno bisogno di avere un margine da questo punto di vista e, quindi, bisogna capire fin dove può cessare il precariato e fin dove, invece, si può avere una flessibilità buona per le aziende”.