Lavoro: Loredana Negroni è assistente dell’anno 2018

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Milano, 29 mag. (Labitalia) – Loredana Negroni è l’assistente dell’anno 2018, la più votata tra le cinque finaliste del contest lanciato da Secretary.it, la business community di supporto, informazione e consulenza per circa 10.000 assistenti di direzione riunitesi ieri a Milano per il Secretary day, l’appuntamento nazionale di formazione e networking a loro dedicato, giunto alla sua 10ma edizione. Loredana Negroni, 56 anni, è executive assistant del presidente e amministratore delegato di Abb spa a Sesto San Giovanni (Milano).

Dopo il diploma in ‘Foreign Languages, business and marketing’, Loredana ha studiato Finanza e poi frequentato un executive master in Institutional relations and public. La sua carriera professionale è iniziata come assistant del managing director della ABB Tecnomasio spa nel 1980. Un’azienda che non ha mai abbandonato e in cui ha consolidato il proprio percorso di carriera lavorando a stretto contatto con il top management della compagnia.

“Ho deciso di candidarmi -ha detto- per portare la mia testimonianza di come sia cambiato e si stia evolvendo il ruolo dell’assistente di direzione. Mi sono messa in gioco, uscendo dal ‘backstage’, andando ‘on stage’ e facendomi portavoce della (R)evolution in corso: perché ci credo, perché l’ho sperimentata in prima persona, per condividere il secretarypower. e sono molto orgogliosa oggi di aver ricevuto questo premio, frutto di anni di determinazione, tenacia, impegno e fortissima passione per il mio lavoro”.

L’azienda per cui lavora le ha riconosciuto la capacità di gestire informazioni altamente confidenziali e di contribuire, anche grazie alla visione d’insieme che il ruolo le assicura, al successo di numerosi progetti e iniziative. Quanto all’evoluzione della professione, Loredana si è distinta per aver saputo affrontare i cambiamenti aziendali e del proprio ruolo cogliendo sempre nuove opportunità di crescita e di sviluppo.

“Loredana -ha commentato l’amministratore delegato di ABB Italia, Mario Corsi- da anni rappresenta per me il modello dell’assistente ideale. Tre sono i punti fondamentali che contraddistinguono il suo operato: fiducia, fedeltà all’azienda e senso di responsabilità. E’ sempre stata riconosciuta da tutti i suoi interlocutori per la capacità di raggiungere costantemente risultati sopra le aspettative, sempre nell’interesse dell’azienda”. La vincitrice ha ricevuto in premio la preziosa ‘Stella’, da anni simbolo del premio, e un biglietto aereo A/R per due persone verso una qualunque destinazione nel mondo servita da Klm, un percorso olfattivo, con aperitivo e cena per 2 persone offerto da Labsolue, Perfume Laboratory e Magna Pars.

Inoltre, sarà ospite d’onore al Secretary Job 2018 o al Secretary Day 2019 e rappresenterà la community per un intero anno. Quattro le menzioni speciali alle altre finaliste. – Mary Miceli è ‘Energy assistant 2018’. La sua generosità, il suo ottimismo, la sua carica di energia fanno di lei un vero punto di forza e di riferimento per tutta la sua azienda e la community Secretary.it siciliana.

– Carlotta Tonini è la ‘Community assistant 2018′. Incarna l’ideale di assistente di direzione, ha sete di conoscenza, si è evoluta moltissimo nell’utilizzo degli strumenti digitali e tecnologici ausiliari. Della community dice: “E’ stato amore a prima vista, mi ha fatta innamorare del mio ruolo. La nostra frequentazione continua, grazie anche a colleghe meravigliose. Questo matrimonio continuerà a lungo”.

– Barbara Sabbioni è la ‘Power assistant 2018’; idee chiare, istinto e determinazione sono una sorta di spiriti guida. Le sfide le piacciono, imparare anche, emergere pure. Dimostrare ancor di più. Avete presente ‘Il diavolo veste Prada’ con Miranda e le sue assistenti? Ecco, lei è Miranda.

– Valentina Greco è la ‘Tech & marketing assistant 2018′. E’ giovane, tenace e motivata. Dice: “In futuro sarà necessario aggiornarci sempre di più sulle tecnologie che supportano le nostre attività e potenziare le nostre competenze in fatto di marketing per diventare l’alter ego del nostro capo anche con interlocutori esterni. Crescere insieme facendo leva sulle esperienze condivise è il metodo migliore per migliorarci”.