Lavoro, protesta davanti all’ex Montefibre di Acerra

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Un centinaio di lavoratori dell’ex Montefibre di Acerra, si sono incatenati per alcune ore davanti ai cancelli del dismesso polo chimico, per chiedere un tavolo al Ministero del Lavoro e una proroga agli ammortizzatori sociali terminati per circa 200 delle oltre 300 ex maestranze del sito industriale. Un incontro che sara’ chiesto al Ministro del Lavoro dal senatore Sergio Vaccaro e dal deputato Andrea Caso, esponenti del M5S che stamattina hanno raggiunto i lavoratori per ascoltare le loro richieste. ”Attualmente su 327 lavoratori – spiega Mimmo Falduti, ex delegato in fabbrica per la Cisl – solo 127 hanno ottenuto una proroga della mobilita’ fino a dicembre di quest’anno. Dopodiche’ non resta piu’ nulla neanche per loro. Nei mesi scorsi, prima dell’insediamento del nuovo Governo, avevamo chiesto un tavolo istituzionale per mettere in atto il decreto regionale di sviluppo delle aree di crisi complessa, ed un’eventuale deroga mobilita’. Ma nulla era successo. Stamattina alcuni esponenti del M5S ci hanno assicurato che porteranno la nostra vertenza al Ministro per verificare cosa si puo’ ancora fare. Purtroppo pare che nessun imprenditore abbia mostrato interesse ad una riconversione del sito, e noi siamo in attesa da 12 anni, tra cig e mobilita’, che cambi qualcosa, nonostante siano stati investiti fondi statali e regionali”. Lo stabilimento e’ fermo dal 2005, in seguito ad una ristrutturazione aziendale, ma finì per essere dismesso dopo il fallimento delle societa’ che ne acquisirono i rami d’azienda.