Lavoro, quando la chance è on line: 10% dei giovani ingaggiati navigando

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L’ufficio di collocamento del XXI secolo? E’ Internet, che ha permesso nel 2014 al 10% dei ragazzi con meno di 30 anni di trovare la propria occasione nel mercato del lavoro. E, in generale, la Rete, l?Export ed il Digitale rappresentano i tre elementi principali con cui, negli ultimi anni, “le Piccole e medie imprese italiane cercano di uscire dalla crisi economica e migliorare la loro produttività“. Lo si legge nel dossier presentato in occasione della ‘Summer school 2015’, evento promosso a Treia (Mc) dalla Fondazione studi dei Consulenti del lavoro; i dati “testimoniano l?esistenza del cosiddetto sistema R.E.D. (Rete, Export, Digitale) che ha condizionato, soprattutto durante il triennio 2013-2015, le scelte operate dalle microimprese e dalle Pmi e permesso di comprendere quali saranno le leve future delle aziende“, dalle quali i professionisti “dovranno ripartire per acquisire nuove competenze ed abilità da mettere a disposizione delle aziende“. Fra gli indicatori della ripresa, inoltre, l’aumento delle persone interessate a lavorare: ad influenzare l’esito, però, chiariscono i Consulenti, è il titolo di studio (elevato), visto che “il tasso di disoccupazione dei laureati nel 2014 è del 7,8%“, ossia “quasi 9 punti percentuali in meno rispetto a quello di chi possiede soltanto la licenza media“.