Lavoro: Treu (Cnel), contro disoccupazione giovani più formazione e alternanza

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Roma, 6 dic. (Labitalia) – “Per combattere la disoccupazione, in particolare giovanile, il Cnel ha sottolineato nelle stesse sedi istituzionali la necessità di rafforzare con una scuola ben orientata le competenze di base e professionali dei giovani, di potenziare i servizi di orientamento al lavoro e l’alternanza fra scuola e lavoro”. A ribadirlo Tiziano Treu, presidente del Cnel, nella relazione introduttiva del ‘Rapporto sul mercato del lavoro e sulla contrattazione collettiva 2018’ del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, presentato stamattina, a Roma, nella sede di Villa Lubin.

Il rapporto, infatti, evidenzia “dimensioni preoccupanti del mismatch occupazionale”, sottolineando “il duplice aspetto della overeducation e della inadeguatezza delle competenze dei lavoratori rispetto alle esigenze delle imprese” e osservando come, “per ridurre tale fenomeno, che costituisce un grave spreco di risorse umane ed economiche, sia importante rafforzare in particolare l’incremento dell’offerta di lavoro qualificato in materie scientifiche, accompagnandolo con politiche pubbliche che favoriscano la domanda di lavoro qualificato”.

Sul fronte dell’alternanza fra scuola e lavoro – che ha già coinvolto un numero consistente di studenti (oltre un milione) e di imprese (1.32873), nonché migliaia di professionisti, moltissimi enti locali e no profit – il Cnel è impegnato a sostenere l’esperienza attivando un monitoraggio sulla sua evoluzione, “convinto – osserva Treu – che l’alternanza è uno strumento importante sia per ridurre il mismatch sia per diffondere l’orientamento dei giovani, così da facilitarli nelle scelte per il futuro del loro inserimento nel mondo del lavoro”.