Lavoro: Wyser Italia, gap lingua e casa proprietà ostacoli mobilità internazionale

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Roma, 1 ago. (Labitalia) – “Gap linguistico e casa di proprietà sono i principali ostacoli alla mobilità internazionale dei lavoratori italiani. Nella nostra attività di ricerca e selezione, riscontriamo due caratteristiche tutte italiane che spesso ostacolano il processo di mobilità internazionale o addirittura ne impediscono il decollo”. A dirlo Carlo Caporale, amministratore delegato Wyser Italia.

“Ci riferiamo appunto -sottolinea- al gap linguistico che ancora oggi accomuna molti middle-manager e alla generalizzata tendenza ad essere proprietari di casa stanziali. Le aziende nostre clienti considerano imprescindibile la conoscenza della lingua inglese per partecipare a un processo di mobilità internazionale. Essere pressoché bilingue e oggi sempre più trilingue è la ‘conditio sine qua non’ per un professionista che vuole migliorare le proprie opportunità di carriera. In Italia, tuttavia, la competenza linguistica è ancora troppo approssimativa. Non a caso, il 40% degli italiani dichiara di aver perso almeno un’occasione di lavoro proprio a causa del proprio livello di inglese”.

“Secondo l’Istat -continua Caporale- risulta che circa l’80% degli italiani vive in una casa di proprietà, con o senza mutuo. Questa non è solo una forma di investimento, ma è una priorità assoluta, vissuta come un traguardo che implica anche e soprattutto un legame affettivo, da cui è difficile separarsi. E’ proprio il rapporto con la casa e l’ambiente che lo circonda ad ostacolare spesso il manager intenzionato a trasferirsi, che addirittura non prende in considerazione soluzioni alternative, come ad esempio l’affitto della casa in Italia per il periodo di permanenza all’estero”.