Lavoro, Zucalli (ParkingMyCar): Il bullismo c’è anche nelle imprese, incentivare politiche collaborative

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in foto Veronica Zucalli, Chief Communication Officer di ParkingMyCar

“Di solito, quando si parla di bullismo e cyberbullismo si pensa subito alla scuola. Invece, questo fenomeno può interessare anche gli adulti e i luoghi di lavoro. Ad oggi, il mondo delle imprese necessita di una particolare attenzione, perché i casi registrano una frequenza preoccupante. E’ qui che si fa particolarmente insidioso – come rilevato da uno studio effettuato dal centro ricerche dell’Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale) in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano – colpendo le donne nel 40% dei casi, e i giovani nel 23%”. Lo comunica Veronica Zucalli, Chief Communication Officer di ParkingMyCar, la startup che si occupa di prenotazione e pagamento digitale della sosta in Italia.

“In occasione della Giornata Nazionale contro bullismo e cyberbullismo è importante sottolineare come anche all’interno degli ambienti di lavoro possano verificarsi fenomeni in grado di minare le relazioni, avere risvolti negativi sui singoli come sull’intera azienda, favorendo il turnover e l’assenteismo. Per questo occorre che le aziende sviluppino e adottino in maniera strutturale delle policy adeguate alla conoscenza del fenomeno, al suo contrasto, così come alla sua prevenzione. La nostra è una startup composta da giovani, e che da subito ha puntato sul creare un ambiente di lavoro sano e in cui certi fenomeni possano non verificarsi o quanto meno possano essere rapidamente individuati e gestiti, in chiave costruttiva. Il dialogo e l’empatia rappresentano elementi fondamentali nella nostra cultura aziendale, basata sull’uguaglianza e l’inclusione, e il contrasto di ogni forma di violenza. Il nostro personale è messo nelle condizioni di confrontarsi liberamente con il responsabile di reparto e la direzione HR, deputata al benessere dei lavoratori e ad un clima di lavoro positivo, basato sulla fiducia ed il rispetto reciproco. Riteniamo che puntare sul benessere delle persone vada nella direzione di un clima aziendale migliore che contrasta ambienti fertili per comportamenti violenti nei confronti del prossimo”.