Lazio, Lombardi: “Priorità assoluta è la sanità”

17

Roma, 23 feb. (Labitalia) – “Parlando di regione non possiamo non puntare come priorità assoluta sulla sanità, quindi sullo sviluppo di un’offerta sanitaria di prossimità e accessibile per le persone, costruita sui bisogni di sanità che le persone hanno nei vari luoghi sia per quanto riguarda la gestione delle malattie croniche e la rete dell’assistenza domiciliare, sia per quanto riguarda la rete dell’emergenza/urgenza”. Lo ha detto a Labitalia Roberta Lombardi, candidata del M5S alla presidenza della Regione Lazio, a margine dell’incontro con i manager della Cida. Per l’esponente pentastellato, occorre quindi “ricostruire un patto per la salute e l’assistenza sanitaria tra tutti i vari player del settore e i cittadini”.

“Poi parliamo di famiglie -ha proseguito Lombardi- andando ad aiutare soprattutto le famiglie monoreddito con figli a carico, prevedendo un quoziente familiare cioè gravi fiscali”.

Anche il tema di lavoro e imprese è presente nel programma dei Cinque Stelle ed “è questo il motivo per cui oggi sono qui in Cida”, ha aggiunto Lombardi. Per le imprese, i Cinque Stelle prevedono di “dare la possibilità alle aziende laziali di tornare a investire su questo territorio, partendo dalla certezza degli investimenti e definendo il quadro normativo che da troppi anni rimane vago”, ha spiegato.

Lombardi, nel corso del suo intervento alla Cida, ha ribadito che “nella regione Lazio manca un quadro di certezze normative per le imprese e non solo: abbiamo un Piano territoriale paesistico fermo da 15 anni, il Testo unico del commercio fermo da 6-7 anni, il Piano triennale per il turismo manca dal 2012, il Testo unico dell’edilizia urbanistica è da aggiornare e il Piano regionale dei rifiuti è incompiuto: insomma, c’è confusione”. Invece, ha sottolineato Lombardi, “se si crea la certezza agli imprenditori e agli investitori, poi i posti di lavoro si creeranno”.

Parlando del reddito di cittadinanza, presente nel programma pentastellato, Lombardi ha detto che “per noi non si tratta di una manovra assistenziale, ma economica, perché servirà alle persone per formarsi e riqualificarsi, in un momento in cui il lavoro sta cambiando velocemente e sempre di più saranno richieste competenze creative e lavori basati sull’intelletto”.

Parlando infine di Roma, Lombardi ha ribadito: “Vogliamo aprire un tavolo permanente con tutte le associazioni regionali, sindacali e imprenditoriali anche sulla sanità, con la collaborazione di tutti i player dagli infermieri ai medici ai farmacisti”. La situazione impone che “o ognuno, a partire dalla politica, è disposto a mettere in gioco un pezzetto delle proprie aspettative o abbiamo chiuso; o si riparte tutti insieme o muoriamo tutti insieme”, ha concluso.