Le cinque lezioni di Padre Callan

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in foto padre Nicholas Callan

C’è Padre Nicholas Callan, scienziato sperimentale, nella lunga coda dei ‘Polimath’, quelle personalità eclettiche che dettero un’impronta unica al Rinascimento, a cominciare dalla Firenze medicea. Callan inventò la bobina a induzione nel 1836. Questo fu il risultato della combinazione di due idee adiacenti: la scoperta nel 1831 dell’induzione elettromagnetica da parte del fisico e chimico Michael Faraday e l’elettromagnete inventato nel 1825 dal fisico William Sturgeon.

Le istituzioni educative che non erigono barriere tra gli umanisti e gli scienziati aprono la mente dei loro studenti. Padre Callan studiò al St Patrick’s College, Maynooth, il Seminario Cattolico Nazionale d’Irlanda, fondato nel 1795. Nel suo terzo anno, il Seminario gli permise di inoltrarsi nel campo della filosofia naturale e sperimentale. Come riferisce il reverendo Patrick McLaughlin, all’inizio del XIX secolo in Europa ogni studente del St Patrick’s College, senza eccezioni, intraprendeva una vasta gamma di studi che comprendeva, oltre alla Teologia, Retorica, Belles Lettres, Logica, Matematica e Fisica. La fisica si studiava sotto la guida del professore di filosofia naturale (come era allora nota la fisica) Nicholas Callan.

Dopo aver abbattuto le barriere disciplinari, Callan superò i confini geografici. Ordinato sacerdote nel 1823, si recò a Roma per completare gli studi teologici all’Università della Sapienza. Nel 1826 Callan ottenne il dottorato in teologia. Ci sono analogie produttive tra i diversi campi di specializzazione. Mente priva di idee preconcette e nomade del sapere, padre Callan era una persona curiosa che si informava e conversava. A Roma, venne a conoscenza del lavoro di due pionieri dell’elettricità, Luigi Galvani e Alessandro Volta. È quello il tempo di preparazione che poi dischiuse il sentiero che sboccò nella sua invenzione.

Da Padre Callan apprendiamo cinque lezioni:
• Le idee adiacenti innescano un processo di accrescimento.
• L’abbattimento delle barriere disciplinari genera tensioni creative.
• L’esplorazione non ha confini fisici e mentali.
• La conversazione espande la conoscenza.
• I ‘polymath’ hanno la meglio sui ‘monomath’.

Nicholas Callan ci dice che una nuova stagione si palesa con gli Homines Novi (si veda il mio blog della scorsa settimana), persone che, sfuggendo all’abbraccio soffocante della conoscenza acquisita, perseguono la creatività con le doti della convinzione e della perseveranza che rendono praticabile il cammino della scoperta.

piero.formica@gmail.com