Le eccellenze dello sport al Maschio Angioino. Premiato il docente e preparatore atletico Leonardo Vaira

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In foto Leonardo Vaira

La Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli, come da tradizione, anche quest’anno ha spalancato il proprio storico portone alle eccellenze dello sport insignite lo scorso 2 dicembre dal Coni nelle persone del presidente Sergio Roncelli ed Agostino Felsani. Una serata di gala con ben dodici Stelle al merito sportivo 2018, destinate a dirigenti e società, ed otto Palme al Merito Tecnico tra cui la Palma d’Argento Leonardo Vaira. Docente di educazione fisica dell’I.C. “Cariteo Italico” di Napoli, il preparatore atletico è scrittore di testi specialistici e già Palma di Bronzo al Merito Tecnico Sportivo presso il Coni di Roma nel 2011. Un palmares di tutto rispetto per un uomo ed uno sportivo che ha fatto del sacrificio e dei sani principi della lealtà e della solidarietà il proprio perno educativo. Ed i risultati conseguiti nel tempo gli hanno dato ancora una volta ragione, sia tra i banchi di scuola che nell’ambito dell’agonismo e della competizione con la premiazione di lunedì 2 dicembre nella gremita Sala dei Baroni. “E’ stata un’emozione davvero meravigliosa – ricorda il preparatore atletico napoletano – che però stavolta ho gestito diversamente. Sono stato più lucido, evidentemente l’esperienza mi ha confortato al cospetto di tutti i campioni premiati ed il prestigio delle autorità sportive presenti. Rispetto alla Palma di Bronzo ritirata al Coni di Roma sono riuscito senz’altro a godermi meglio la serata ed i festeggiamenti con gli invitati”. Esperienza ed abitudine al successo: un connubio che rende lo sportivo e professore Leonardo Vaira sempre più sul pezzo quando si trova a tu per tu con il successo. Riconosciuto ormai anche negli uffici della direzione capitolina del Coni dove Giovanni Malagò non ha potuto esimersi da premiarlo per la seconda volta. Eh sì, perché al di là dei meriti del 2018 determinanti per il prestigioso riconoscimento, Leonardo Vaira vanta un’esperienza eterogenea che negli anni lo ha visto protagonista nelle vesti di docente-cultore e docente-esercitatore presso l’Isef di Napoli, docente-consulente esperto di Scienze Motorie presso l’Università Popolare di Portici e professore a contratto presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Un modo come un altro di avvicinare le ragazze ed i ragazzi allo sport sin dagli anni della scuola secondaria di primo grado, lavorando sodo sulla preparazione teorica oltre che pratica in palestra. E’ proprio questo un ulteriore merito che gli è stato riconosciuto e che lui stesso rivendica quale prezioso strumento di lavoro con gli adolescenti. Non è un caso, dunque, che in moltissime scuole italiane si adottino i suoi libri scritti con passione e determinazione. Pensiamo a “La pagina sportiva” edito da Ferraro ed all’ultima fatica editoriale di questi mesi, ovvero “Supporter” scritto a quattro mani con il collega di lungo corso Luigi Nasti per i tipi di Jonathan Edizioni. Un triplice impegno profuso al pc, in palestra e tra i banchi per un prof tuttofare che già guarda al prossimo obiettivo sin dalle festività natalizie, come lui stesso ci ha svelato in anteprima: “Ho deciso di puntare al prossimo libro di educazione fisica per le scuole secondarie di secondo grado. Un impegno che mi porterà via tempo ed energie ma che vuole raccogliere su carta le esperienze tecniche, sportive ed educative a tutto tondo. Vorrei realizzare uno strumento di lavoro interattivo tra lo studente-lettore e lo sport, senza mediazioni. Un lavoro impegnativo che non ha eguali nell’editoria italiana”. Che la Palma d’Argento non fosse un punto di partenza ce lo saremmo aspettati, ma da qui a vedere il prof Leonardo Vaira già a lavoro rende onore ai meriti sportivi del suo palmares. Non smetterò mai di ricordare a me stesso ed ai miei giovani allievi il giorno in cui decisi di diventare un professore di educazione fisica. Mi fu sufficiente ammirare la passione e la determinazione del mio vecchio prof che, con i pochi mezzi a disposizione, ci raccontava e mostrava il suo modo di vedere lo sport. Esattamente lo sport in cui io credo ancora e di cui voglio scrivere ed insegnare tanto alle nuove generazioni”.