Le infrastrutture stradali hanno un alleato rivoluzionario a loro tutela: Atlas

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La campagna europea Truck & Bus promossa da Roadpol, il network di Polizie Stradali europee, ha permesso di monitorare con attenzione la qualità del traffico pesante sulle strade di tutta Europa. In occasione delle rilevazioni effettuate a fine 2023 è emerso che oltre il 30% dei mezzi pesanti sottoposti a verifica non fosse in regola: su 245.500 camion controllati, sono state rilevate 79.152 infrazioni.
Tra le sanzioni più frequenti: il superamento dei tempi di guida consentiti, senza il rispetto delle pause obbligatorie, eccesso di carico rispetto al limite o il fissaggio dello stesso non corretto.
Violazioni che si ripercuotono pesantemente sulla sicurezza stradale e delle infrastrutture stesse. “Un camion che supera il peso consentito dalla normativa vigente rappresenta una potenziale minaccia, perché in caso di impatto contro una barriera longitudinale, potrebbe non essere adeguatamente reindirizzato, sfondandola e arrecando un gravissimo danno agli altri veicoli circolanti, fino a precipitare da un cavalcavia. Un carico in eccesso, inoltre rende meno efficiente il sistema frenante del mezzo stesso” denuncia Roberto Impero, Ceo di SMA Road Safety, eccellenza campana che da oltre un decennio investe in ricerca e innovazione per sviluppare soluzioni salvavita dedicate alla sicurezza stradale passiva e delle infrastrutture.
Dopo la progettazione di innovativi varchi d’emergenza, attenuatori d’urto, barriere laterali smart e sistemi di monitoraggio del traffico, l’azienda campana si è orientata verso i sistemi di pesatura dinamica. Il calcestruzzo ammalorato di molti ponti e viadotti, saltato alla cronaca negli ultimi anni, ha evidenziato il tema della pericolosità del sovraccarico delle infrastrutture stradali – commenta Roberto Impero –. Per questo abbiamo ritenuto utile investire in un prodotto che fosse complementare alla sicurezza stradale passiva, proprio perché riguarda il monitoraggio e la tutela delle infrastrutture stesse”.
L’Italia, non va dimenticato, è il Paese europeo con il maggior numero di ponti sulla propria rete autostradale, pari al 14% sul totale dei km (la media europea è del 2,6%) ed è anche la rete più vecchia del continente, nel 2024 compie 100 anni. Un sistema tutelativo dell’infrastruttura stradale si rende quindi cruciale.
Per questa ragione SMA Road Safety ha progettato l’innovativo dispositivo Atlas, presentato in anteprima ad Intertraffic Amsterdam, importante manifestazione internazionale dedicata alla sicurezza stradale, smart mobility, infrastrutture e gestione del traffico, appena conclusasi.
Il sistema misura il peso dei camion in strada, mentre sono in movimento, individuando i mezzi in sovraccarico, registrandone la targa e inviando un alert al gestore stradale che avviserà le forze dell’ordine. “L’optimum lo si ottiene installando Atlas ai caselli di pedaggio, per fermare il mezzo prima ancora che entri in autostrada – prosegue Impero -. In pratica Atlas è come un tutor, ma anziché misurare la velocità, pesa il veicolo, quando passa con le ruote sopra delle apposite piastre installate sull’asfalto”.
La tecnologia wim (weigh in motion) di ultima generazione impiegata da Atlas consente il controllo dei veicoli anche ad elevata velocità e rivoluziona le modalità di monitoraggio del traffico pesante, rispetto alla pesatura statica tradizionale, causa di rallentamenti e che non consente la misurazione in tempo reale.
Atlas offre un supporto prezioso ai gestori stradali e alle forze dell’Ordine per garantire un corretto utilizzo delle nostre infrastrutture. Abbiamo pensato a una soluzione che potesse rappresentare un valore aggiunto per le nostre strade, andando ad agevolare e ridurre i tempi e i costi di posa e le pratiche manutentive. Atlas viene quindi fornito già assemblato su un basamento di calcestruzzo armato, mentre la robustezza delle celle di carico impiegate rende necessaria una sola ispezione all’anno” conclude Roberto Impero, Ceo di SMA Road safety.