Le piazze europee in leggero recupero

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A cura di Antonio Arricale Borse europee in leggero recupero dopo i netti ribassi di ieri. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha terminato a -0,70%, il Nasdaq Composite a -1,35%, A cura di Antonio Arricale Borse europee in leggero recupero dopo i netti ribassi di ieri. Ieri sera a Wall Street l’S&P 500 ha terminato a -0,70%, il Nasdaq Composite a -1,35%, il Dow Jones Industrial a -0,69%. I future sui principali indici USA al momento sono in sostanziale pareggio. A Tokyo il Nikkei 225 ha terminato a -0,08%, a Hong Kong l’Hang Seng segna al momento a -1,7% circa. Borse asiatiche Tokyo in lieve calo. Brilla Ana Holdings Nikkei praticamente invariato al termine della seduta odierna, grazie al recupero che nel finale ha permesso all’indice di annullare le perdite accumulate in avvio di scambi. La violazione della linea che sale dai bottom di maggio rappresenta tuttavia un segnale di preoccupazione per l’indice che nel breve dovrà dimostrare di aver ritrovato fiducia portandosi nuovamente al di sopra di area 15350 per andare poi ad attaccare la resistenza a 15450. Il superamento di tale riferimento rappresenterebbe un importante segnale di forza che proietterebbe obiettivi sui record di fine dicembre in area 16300. Diversamente crescerebbero le possibilità di una ulteriore correzione del rialzo dell’ultimo mese e mezzo. Discese fino a 14740/14800, che verrebbero introdotte dalla violazione dei 15025 punti, pur fiaccando il rialzo in atto da maggio resterebbero comunque compatibili con lo scenario rialzista. Il cedimento di area 14700 invece muterebbe le prospettive creando i presupposti per un nuovo test degli importanti supporti presenti nei dintorni di quota 14000. In calo anche il Topix che ha terminato la seduta a 1270,82 punti (-0,38%). Sul versante macroeconomico la Bank of Japan ha comunicato che la massa monetaria M2 a giugno ha fatto segnare un incremento del 3,0% su base annua in linea con le attese risultando inferiore alla rilevazione precedente pari al 3,3%. In Cina i prezzi al consumo nel mese di giugno sono diminuiti dello 0,1% su base mensile dal +0,1% del mese precedente. Su base annuale l’indice dei prezzi al consumo e’ invece salito al 2,3% (era il +2,5% nella rilevazione precedente) risultando lievemente inferiore al consensus (+2,4%). I prezzi alla produzione cinesi nel mese di giugno sono scesi dell’1,1% rispet to allo stesso periodo del 2013 (consensus -1,0%), contro un ribasso dell’1,4% del mese precedente. Sul fronte societario hanno perso terreno i titoli esportatori, penalizzati dall’indebolimento del dollaro scivolato sui minimi della settimana contro lo yen, a 101,48: Toyota Motor è sceso dello 0,96%, Nissan Motor dell’1,01% e Panasonic dello 0,97%. Ben comprata, invece, ANA Holdings, salita dell’1,25% dopo che CLSA ne ha migliorato il giudizio a ‘buy’ da ‘outperform’. Il traffico internazionale della compagnia aerea è risultato a maggio per la prima volta superiore rispetto a quello della rivale Japan Airlines (+0,87%). In rosso le principali piazze asiatiche: Seoul ha terminato la seduta in flessione dello 0,31%, a Hong Kong l’Hang Seng segna un calo dell’1,53%. Negativa anche la borsa di Shanghai con l’indice in calo dello 1,07%. Borsa Usa Wall Street scivola ancora. Titoli tecnologici a fondo A New York i principali indici hanno segnato la seconda seduta consecutiva di declino dopo i massimi di settimana scorsa e il Dow Jones Industrial Average è tornato sotto la soglia psicologica di 17.000 punti (raggiunta per la prima volta proprio nella precedente ottava), con gli investitori che restano prudenti prima dell’inizio delle trimestrali. L’S&P 500 ha recuperato in parte il calo iniziale riuscendo a restare vicino alla sua media delle ultime due settimane di 1.964,61 punti, evitando di segnalare una debolezza di breve. In ogni caso nove dei suoi sotto-indici hanno chiuso in flessione, con il solo settore delle utility, tradizionalmente difensivo, a registrare un progresso nella seduta. Le previsioni per questa tornata di trimestrali sono per una crescita media degli utili del 6,2% per le socie tà dell’S&P 500 (dato ribassato rispetto all’8,4% stimato a inizio aprile) e un progresso del 3% dei ricavi. Il Dow Jones Industrial Average ha perso 117,59 punti, pari allo 0,69%, a 16.906,62 punti. L’S&P 500 è calato di 13,94 punti, -0,70%, a 1.963,71 punti. Il Nasdaq Composite ha segnato una flessione di 60,07 punti, -1,35%, a 4.391,46 punti. Per la seconda seduta consecutiva le small-cap hanno sottoperformato, con il Russell 2000 in calo dell’1,2% (in due giorni l’indice ha perso il 3% nella peggiore performance da aprile). Tra le blue chip, invece, peggiori titoli del Dow Jones sono stati Verizon -1,99% e Boeing -1,78% seguiti a ruota da due colossi bancari come Goldman Sachs -1,71% e Jp Morgan Chase -1,61%. In vetta al Dow si piazza invece Wal-Mart Stores +0,76% nonostante l’allarme lanciato da Bill Simon, chief executive della divisione Usa del colosso del retail, che ha sottolineato come il miglioramento del mercato del lavoro non sia ancora sufficiente a spingere la fiducia dei consumatori e quindi la spesa. Una generalizzata debolezza dei titoli tecnologici è dietro al deciso declino del Nasdaq, e in particolare delle web company. A partire da Google -1,92% e Yahoo! -2,79% per i timori di un’erosione delle quote di mercato nelle ricerche online dei tradizionali player a causa del successo dei social media. Male anche Amazon.com -2,92% e TripAdvisor -5,55% mentre neppure realtà il cui business è relativamente più giovane come Netflix -3,38% o la stessa Facebook -3,88% sono state salvate dal crollo generalizzato del tech. Tra gli altri titoli, male AbbVie -2,98% dopo il rialzo dell’11% dell’offerta d’acquisto sulla pharma irlandese Shire oltre quota 51 miliardi di dollari. Europa Avvio in rialzo per l’azionario europeo. Bene Lufthansa e Gemalto Avvio di seduta sopra il riferimento per l’azionario europeo. Il Dax tedesco segna durante i primi scambi un rialzo dello 0,23% e il Cac 40 francese guadagna lo 0,34 per cento. L’Ibex 35 spagnolo guadagna lo 0,54% mentre il FTSE 100 cede lo 0,21 per cento. In verde anche il Ftse Mib italiano (+0,94%). A Francoforte si mette in luce Lufthansa con un rialzo dell’1,31% e si avvantaggia della decisione di JP Morgan di portare il rating sul titolo da neutral a overweight. Molto bene anche Lufthansa (+1,5%): per oggi è attesa la pubblicazione dei dati sul traffico di giugno e la presentazione delle strategie del gruppo da parte del nuovo amministratore delegato Carsten Spohr. Brilla a Parigi Gemalto che guadag na durante i primi scambi un vantaggio di 2,7 punti percentuali sul riferimento. A sostenere i corsi del colosso della digital security contribuirebbe la nuova offerta di un codice PIN inviato via SMS ai telefoni dei clienti bancari di LCL (Credit Lyonnais) per mettere in sicurezza i pagamenti effettuati dai clienti. Bene anche Renault, che segna un rialzo dello 0,66% e ieri ha annunciato l’intenzione di rafforzare la propria presenza produttiva in Cina tramite la nuova joint venture con Dongfeng Motor Group le cui operazioni saranno attivate dal 2016. A Madrid si mette in luce CaixaBank che guadagna l’1,58% e di recente ha registrato un importante cambiamento nella governance con la nomina di Gonzalo Gortaraz quale nuove amministratore delegato della banca al posto di Juan Maria Nin nell’ambito del processo di riorganizzazione del gruppo che si inserice nelle nuove leggi spagnole sulle banche commerciali e sulle fondazioni bancarie. La banc a iberica ha inoltre da poco annunciato nuovi servizi di pagamento con carte di credito tramite un dispositivo indossabile al polso dai clienti. Italia Piazza Affari in verde, Ftse Mib +0,41%. Acquisti su bancari e Azimut Il Ftse Mib segna +0,41%, il Ftse Italia All-Share +0,36%, il Ftse Italia Mid Cap -0,02%, il Ftse Italia Star 0,04%. I bancari tentano un timido recupero dopo il rovescio di ieri: bene Banca MPS (+1,8%), reduce dal collocamento del bond decennale da 1 miliardo di euro e +148 bp sul midswap, Banco Popolare (+1,3%) e Mediobanca (+0,9%). Positive performance anche per le big Intesa Sanpaolo (+0,6%) e Unicredit (+0,6%): Carlo Messina, consigliere delegato e CEO della prima, ha dichiarato che le trattative con Kkr per la creazione di una newco dove conferire i crediti problematici delle due banche sta procedendo positivamente e potrebbe concludersi entro l’autunn o. Molto bene Azimut (+3,7%): grazie a Deutsche Bank che ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold (mantenere) a buy (acquistare). Sale Eni (+0,9%): Deutsche Bank ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold (mantenere) a buy (acquistare). In verde Buzzi Unicem (+0,5% a 12,56 euro): Goldman Sachs ha alzato il target price del titolo da 16 a 17 euro con raccomandazione buy (acquistare). CNH Industrial (-1%) prolunga la flessione di ieri dopo i report di Berenberg e Jp Morgan: la prima ha ridotto le stime 2014-2016 su ricavi EBIT e utile per azione, la scenda ha abbassato il target price e confermato la raccomandazione “underweight” (sottopesare rispetto al mercato/settore). Settore lusso in ordine sparso: rimbalza Yoox (+1,1%), Moncler (-1,2%) tocca il minimo storico a 11,52 euro, Salvatore Ferragamo (-1,2%) si conferma debole.


I dati macro attesi oggi Mercoledì 9 luglio 2014 03:30 CNY Indice dei prezzi al consumo (a/a) (giu) 03:30 CNY Indice dei prezzi alla produzione (a/a) (giu) 08:00 J PY Ordinativi di macchine utensili (a/a) (giu) Preliminare 13:00 USD Indice MBA sulla richiesta di mutui (giu 6) 16:30 USD Variazione EIA delle scorte di greggio (lug 4) 20:00 USD Verbali FOMC