Le sfide per i commercialisti all’inizio del 2026

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Un nuovo anno è iniziato: è tempo di tirare le somme in merito a quanto già avvenuto e di fare dei pronostici su cosa ci attende. Qualcosa che vale a livello non solo geopolitico o per la sfera personale, ma soprattutto dal punto di vista professionale.

Tra le categorie che più hanno registrato un cambiamento negli ultimi anni ce n’è una che vanta un mestiere consolidato da molti anni: quella del commercialista, soggetta negli ultimi anni a una crescente digitalizzazione e innovazione.

Il commercialista si è trasformato da semplice “gestore delle pratiche amministrative e fiscali” in un vero e proprio consulente. Possiamo quindi dire che il professionista di oggi è decisamente diverso da quello di 8-10 anni fa, come caratteristiche e come standard di soddisfazione della clientela.

Un anno nel segno del digitale

Per gli studi dei commercialisti nel 2026 dotarsi di un software gestionale non è più un optional, quanto una vera e propria necessità, complice da un lato la crescente dematerializzazione dei documenti e dall’altro la mole imponente di comunicazioni che intercorrono online.

I programmi di ultima generazione sono pensati appositamente per la professione: sono meno generici e più mirati e scalabili. È questo il caso delle soluzioni di una realtà quale Ranocchi Fabriano, che mette a disposizione un gestionale in cloud “chiavi in mano” per i commercialisti.

Si tratta di un programma ottimizzato per le paghe, la contabilità e l’amministrazione aziendale, utilizzabile anche da mobile e in luoghi diversi dall’ufficio: per utilizzarlo, basta connettersi a una rete Internet. Si distingue inoltre per gli standard superiori di sicurezza e affidabilità, che mettono al riparo da possibili perdite di dati e attacchi.

Le caratteristiche di un programma innovativo per commercialisti sono proprio queste, del resto: sicurezza, scalabilità e accesso da remoto, e quindi tramite qualsiasi device.

La sicurezza, in particolare, è l’aspetto su cui investire maggiormente nel 2026, alla luce dell’aumento delle frodi online registrato nel 2025. Per i commercialisti, che lavorano quotidianamente con dati sensibili, la privacy dei propri clienti è uno dei fattori da mettere al primo posto.

Aggiornamenti normativi: le novità della Legge di Bilancio 2026

Come ogni anno, per i commercialisti le novità più importanti risiedono nella nuova Legge di Bilancio: un documento che contiene i principali aggiornamenti sulle misure fiscali e di spesa. Vediamo dunque gli aspetti più rilevanti della Legge di Bilancio 2026:

  • il Governo ha investito circa 22 miliardi;
  • risultano modificate le aliquote IRPEF, con una riduzione per chi ha un reddito tra i 28 e i 50 mila euro (aliquota dal 35% al 33%);
  • la riduzione non è beneficiabile da parte di chi ha un reddito superiore ai 200 mila euro;
  • aggiornamento della normativa sugli affitti brevi: “dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima del quinto)” (fonte: sito ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze);
  • Tobin tax: raddoppiamento delle aliquote sulle transazioni finanziarie;
  • confermata la flat tax;
  • cambiano le modalità di calcolo dell’ISEE: “viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto innalzato fino a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane)”. Anche in questo caso l’informazione proviene dal MEF;
  • è stato disposto un fondo per il sostegno ai genitori separati/divorziati a livello abitativo e ai caregiver familiari;
  • è stato disposto l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile;
  • è stata disposta una proroga dell’APE sociale;
  • la soglia dei buoni pasto elettronici esentasse per i dipendenti ammonta a 8 euro (contro i 10 euro precedenti);
  • pianificati interventi di pacificazione fiscale per i contribuenti con carichi affidati agli agenti di riscossione fino al 31 dicembre 2023.

Cosa aspetta i commercialisti in questa prima parte del 2026?

Il primo momento dell’anno è, per i commercialisti, un’occasione di aggiornamento, cosa necessaria vista la pubblicazione del documento inerente la Legge di Bilancio.

Si tratta anche di una fase in cui riorganizzare l’assetto interno, anche in termini di dotazioni gestionali, e di formazione dei dipendenti.

La sfida è coniugare l’aggiornamento con l’operatività e visti i cambiamenti normativi sempre più frequenti e costanti per questa categoria di professionisti avere tutto sotto controllo può non essere semplice.

I programmi gestionali di ultima generazione sono in grado di supportare a 360°, grazie ai puntuali aggiornamenti di sistema e all’automatizzazione di procedure tanto di routine quanto soggette, nella versione manuale, all’errore umano.