Lecce, scontro su Emiliano, per destre non ha rispettato silenzio

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Roma, 22 giu. (askanews) – Alla vigilia dei ballottaggi per le elezioni comunali scoppia il caso Michele Emiliano. Il presidente della Regione Puglia è accusato da esponenti del centrodestra di voler interferire con il processo elettorale, essendo stato a Lecce per una riunione con dirigenti di Asl. “Un incontro – si legge sul sito dell’emittente Telerama che ne ha dato notizia – a porte chiuse, quello tra il governatore Emiliano, i vertici della Asl ed esponenti della coalizione di centrosinistra tra i quali l’assessore regionale alle Attività produttive Alessandro Delli Noci dalla quale non sono trapelate indiscrezioni sugli argomenti trattati, come quello relativo al nascente polo universitario di medicina”. Dal Pd la replica di un deputato parla di “deriva propagandistica” e indirizza una lettera al prefetto, la candidata sindaca del centrodestra, Adriana Poli Bortone, risponde annunciando un esposto in Procura. Emiliano non commenta, dal suo entourage sottolineano il carattere chiuso al pubblico, quindi non regolato dalle norme sul silenzio elettorale, dell’incontro nel capoluogo salentino. Sul sito di Telerama c’è la risposta del presidente pugliese ai microfoni dell’emittente, nella quale spiega di essersi recato a Lecce “per dare una mano a Salvemini”, il candidato sindaco di centrosinistra. “Siamo qui soprattutto per Lecce, capisco che è strano che un barese ami questa città…”, conclude.

“A Lecce il presidente della Regione Puglia Emiliano beccato in prima persona ad un incontro in silenzio elettorale con i dirigenti Asl, il cui futuro professionale dipende direttamente da lui”, è la denuncia di Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. “Una chiara interferenza elettorale che dimostra, ancora una volta di più, l’arroganza di questo personaggio che calpesta ogni regola di buona condotta”, rincara la dose Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia.

“Ho scritto al prefetto di Lecce per fare chiarezza sulla visita del presidente Emiliano in città e per manifestargli tutta la mia e la nostra preoccupazione per la deriva propagandistica a sostegno della candidata sindaca Poli Bortone in questa campagna elettorale”, annuncia sui suoi canali social il deputato salentino del Partito democratico Claudio Stefanazzi. Nel testo della lettera, l’esponente dem precisa che “il presidente, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di silenzio elettorale, ha salutato in maniera riservata e a porte chiuse alcuni amici appartenenti a diverse categorie sociali e professionali per parlare anche del ballottaggio a Lecce. Come peraltro si evince chiaramente da quanto dichiarato dell’estensore del servizio televisivo dell’emittente Telerama che ha dato il la alla polemica strumentale del centrodestra. Quello che è davvero grave – accusa Stefanazzi – è che l’emittente in questione si sia presentata ad un evento privato e a porte chiuse ed abbia preteso, in palese violazione della privacy, di effettuare riprese e fare domande. Solo per cortesia il presidente Emiliano ha risposto alla domanda del giornalista chiarendo in maniera cristallina il motivo dell’incontro”. Il deputato dem segnala quindi al prefetto di Lecce quello che a suo giudizio è “l’ennesimo tentativo di Telerama di avvelenare il clima di questa campagna elettorale e di rappresentare esclusivamente il centrodestra”.

Dura la replica di Poli Bortone: “Alla luce delle dichiarazioni del deputato del Pd secondo cui Emiliano sarebbe intervenuto oggi in una riunione con i vertici delle Asl e i dirigenti medici, in un giorno di silenzio elettorale, nel pieno rispetto delle norme vigenti, riteniamo che sia necessario presentare un esposto alla Procura della Repubblica. E lo faremo domattina. Spostare l’attenzione o addirittura le responsabilità sul giornalista che gli ha posto la domanda, in un incontro riservato nel sabato pre elettorale è grave, come grave o forse cristallina nella sua gravità è stata la risposta del presidente Emiliano”. A giudizio di Poli Bortone “si sta tentando di limitare la libertà di stampa, con un tentativo maldestro, anzi meglio dire malsinistro, che mette in discussione la correttezza dei giornalisti della tv locale che ha registrato l’intervista. Chiedere rispetti delle norme vigente non significa avvelenare il clima. E a questo punto – conclude – il passaggio di domani in Procura sarà fondamentale e imprescindibile”.