“Legalità e Merito” a scuola, progetto Luiss: primo premio al documentario di un Istituto napoletano

31

Una canzone per denunciare atti di bullismo, un documentario per combattere l’indifferenza e un fiore per non dimenticare le vittime di mafia. Sono alcune delle idee finaliste del “Progetto Legalità e Merito”, l’iniziativa frutto di un’intesa tra Università Luiss, Anac, Dna e Csm, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta nella sede LUISS di Viale Romania a Roma. Oltre 600 studenti di 21 scuole di primo e secondo grado di tutta Italia hanno lavorato con 60 laureandi in Giurisprudenza e Scienze Politiche per esprimere il proprio concetto di giustizia. Gli studenti universitari, nel ruolo di tutor, hanno attraversato l’Italia per incontrare i loro colleghi più giovani e riflettere sui temi della legalità, attraverso progetti e temi scelti dagli stessi ragazzi, con attenzione alle aree di particolare svantaggio economico e sociale e con un lavoro di confronto tra generazioni di giovani per i giovani. Per il rettore della LUISS Paola Severino “premiamo la legalità e il merito di quei ragazzi che ce l’hanno fatta a fare un progetto bellissimo, ma soprattutto li stimoliamo al senso della legalità: questi ragazzi sono meravigliosi, siamo andati nelle scuole e nei paesi più difficili e loro hanno creduto a questo progetto. Fin dagli asili bisogna insegnare alla legalità: forse avremo una nuova generazione di italiani più attenti alla legalità”. I 21 gruppi hanno espresso e sviluppato il loro concetto di giustizia attraverso progetti innovativi e creativi, con murales, video, flash mob e rappresentazioni teatrali, legati alle specifiche problematiche e criticità maggiormente sentite dai ragazzi. Il progetto primo classificato è stato il documentario “Divina Indifferenza” dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Sannino-De Cillis” di Napoli, un video-denuncia contro l’illegalità vissuta nella quotidianità di ogni ragazzo. Il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho: “Da voi riusciamo ad apprendere e apprendiamo in primo luogo una spinta emotiva, per cui anche noi siamo lanciati verso il futuro come se il domani dovesse finalmente essere la realizzazione di quel cambiamento al quale aspiriamo ormai da anni”.