Legalità, “stese” di poesia per dire no alla camorra

10

Patrizio Rispo, Andrea Sannino, Annalisa Renzulli, Rosaria De Cicco reciteranno poesie domattina a S.Giovanni a Teduccio. L’iniziativa contro le stese di camorra promossa dalla rete delle associazioni della Zona Est e sostenuta dalla Municipalità e dagli Assessorati ai giovani ed alla Cultura si baserà sulle “stese di poesia”. Alle ore 10 a piazza Capri (Rione nuova Villa) si terrà la manifestazione popolare dal titolo “Più Saperi, Meno Spari”, organizzata dalla rete Napoli Zeta in collaborazione con la VI Municipalità , Assessorato alla Cultura, le scuole e la parrocchia del rione (Chiesa di S. Giuseppe e Madonna di Lourdes). L’evento, che si svolgerà nello spazio antistante la chiesa e sarà suddiviso in due momenti. Il primo vedrà sul palco delle performance teatrali a cura di Francesco Di Leva e della compagnia Nest, alternati a esibizioni delle scuole Vittorino da Feltre, Scialoja Cortese e Sarria Monti. Dopo l’esibizione dal palco, un vero e proprio esercito di ragazzini, divisi in tre squadre, invaderanno tutto il rione con messaggi positivi per coprire i colpi di pistola con poesie scritte da loro, regalandole ai passanti, “stendendole” da palazzo a palazzo e lasciandone testimonianza sul territorio. I lavori dei ragazzi sono frutto di un percorso svolto nelle ultime settimane all’interno delle scuole da parte delle associazioni del territorio. In particolare: alla Vittorino da Feltre dalla Cooperativa Sepofà, Agisco e Studenti Contro la Camorra; alla Scialoja Cortese da Terra di Confine e Figli in Famiglia; alla Sarria Monti dall’associazione Gioco, Immagine e Parole e associazione Aurora. “Dopo la manifestazione dell’aprile scorso – commentano i referenti della Rete Zeta -, abbiamo continuato a lavorare sul territorio cercando un’interlocuzione con Prefettura e Comune, chiedendo loro di fare la propria parte. A distanza di 6 mesi le stese sono continuate. È di due giorni fa la notizia di un innocente incensurato preso di striscio da uno sparo sul corso principale , alle sette di sera, e di un gambizzato, sempre nello stesso locale”. “È evidente – continuano gli organizzatori dell’evento – che il quartiere deve reagire. Le scuole, bisogna ammetterlo, sono le prime a rispondere a questi appelli. In questi mesi qualcosa è cambiato. La municipalità ci ha chiamato in causa per formare un tavolo di lavoro che ha portato alla realizzazione di questa manifestazione”.