Legambiente: Dalle rinnovabili al turismo, come rilanciare i piccoli Comuni. Focus sulla Campania

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dal sito di Legambiente Campania

Piccoli ma “giganti” per storia, bellezza, tradizioni e per l’impegno nella transizione ecologica ed energetica. Parliamo dei piccoli Comuni d’Italia, quelli con meno di 5 mila abitanti, che in Campania sono 344 su un totale di 550 dove vivono 671.670 cittadini, pari al 12% della popolazione regionale. Sono comuni sempre più minacciati da spopolamento e calo demografico. A fare il punto della situazione, con dati alla mano, e soprattutto a indicare la “rotta” da seguire è Legambiente che con il dossier “Borghi Avvenire, trend e opportunità per arrestare lo spopolamento e investire su scenari futuri”, realizzato in occasione del ventennale di Voler Bene all’Italia, la sua campagna dedicata ai piccoli comuni, che si svolgerà da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno. In Campania, appuntamenti di punta, nel comune di Pertosa in provincia di Salerno, un piccolo borgo circondato dal verde dei Monti Alburni e attraversato dal fiume Tanagro dove l 31 maggio 2024 si darà vita a una grande festa di comunità con l’anteprima dello Stilla Fest Festival delle Scienze, Ambiente e Filosofia dell’Acqua. Presenti gli studenti delle scuole del comprensorio,laboratori didattici per i più piccoli, degustazione di vini e prodotti tipici del territorio. Il 1° giugno appuntamento a Pietramelara nel casertano con laboratori, visite guidate e workshop green energy revolution.
In quest’occasione i sindaci dei piccoli Comuni firmeranno il “Patto per il futuro dei piccoli Comuni”, prendendo l’impegno di attuare politiche insediative davanti a un neomaggiorenne a cui verrà consegnata una copia della Costituzione italiana. Per i piccoli comuni un’opportunità di sviluppo locale in termini ambientali, economici e lavorativi arriva dalle rinnovabili e comunità energetiche (Cer). Una stima a livello nazionale con una produzione di 2 GW al 2030 porterebbe a un investimento di 1,6 miliardi con 250 milioni di euro di valore aggiunto.

Nel 2022 la Regione Campania, con delibera di Giunta Regionale del settembre 2022, ha pubblicato un avviso per la concessione di contributi a favore dei comuni campani con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. Nello specifico, la Regione ha sostenuto finanziariamente la fase della loro costituzione, con particolare riguardo alla predisposizione dei progetti e della documentazione correlata alla suddetta costituzione (progetto di fattibilità tecnico-economica e attività di acquisizione dei servizi amministrativi e legali). Dei 344 piccoli comuni, l’80% ha presentato istanza, ben 270 comuni. E sono state 254 le concessioni della Regione Campania. Un grande risultato per uno strumento nuovo che attira l’attenzione delle comunità. Un protagonismo, raccontato anche dai dati del dossier “Comuni Rinnovabili” 2024, che ben evidenzia il fermento e l’operatività in atto. Tra i piccoli comuni “Giganti nelle rinnovabili”, nell’eolico a livello nazioanle nelle prime tre posizioni svettano il Comune di Bisaccia (Avellino) con 3.534 abitanti e ben 250,2 MW di potenza installata, Foiano di Val Fortore (Benevento), con 1.320 abitanti e 223,4 MW e Lacedonia (Avellino) con 2.048 abitanti e 204,7 MW.

“I piccoli comuni – dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania– hanno bisogno di più politiche di sistema, rivolte in maniera specifica a giovani e residenzialità con un impegno sui prossimi decenni e su queste generazioni, altrimenti la scommessa non potrà dirsi vinta che per qualche comune più visionario e capace. È necessario investire in rigenerazione urbana ma anche nell’innovazione sociale con nuovi servizi alla persona, nuovi modelli di abitare e servizi di cittadinanza digitali su misura, nuove forme di residenzialità di lavoro basate su green economy e democrazia energetica con le rinnovabili. Gli stanziamenti previsti dal PNRR per i piccoli comuni e quelli per le Cer rappresentano un passo importante, ma c’è da fare ancora molto per superare la rassegnazione dei trend statistici e costruire oggi nuove opportunità per i piccoli comuni”.