Legge 104: l’azienda al fianco dei lavoratori

96

L’azienda e il counseling informativo per aiutare il dipendente
La “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità” chiamata anche Legge 104 è entrata in vigore il 18 febbraio 1992.
Il suo scopo è chiarire e regolamentare i diritti delle persone affette da disabilità e del familiare che si occupa dell’assistenza, stabilendo tutele, principi e agevolazioni usufruibili dai soggetti interessati e da chi ha in carico la loro cura. Il fine ultimo è quello di eliminare le disparità esistenti tra persone con disabilità e non e rispondere in modo concreto alle esigenze specifiche delle persone più deboli al fine di aiutarle a realizzarsi.

Il counseling informativo per affiancare i lavoratori
Quando ci si trova davanti ad una situazione nuova come quella di dover assistere un caro disabile le difficoltà non mancano.
Negli scorsi mesi la Legge 104 ha subito delle modifiche, tra queste l’introduzione di nuove agevolazioni per “l’assistenza di un parente disabile”. In questo nuovo panorama l’azienda è diventata uno dei soggetti in gioco poiché i lavoratori possono accedere a particolari agevolazioni, richiedere “orari di lavoro ridotto (part-time)”, lavorare da casa e usufruire di ulteriori incentivi.
Le aziende per restare al passo con i tempi e per non perdere di vista il “benessere dei propri lavoratori”, oggi più di prima, hanno iniziato a considerare l’adozione di un servizio di counseling aziendale. Un servizio rivolto ad enti e aziende che grazie al lavoro di qualificati “welfare specialist” (psicologi, assistenti sociali, counselor) sostiene il lavoratore e lo aiuta ad informarsi su ogni aspetto legato alla risoluzione di problemi legati sia alla sfera lavorativa che a quella personale-sociale. Infatti, il servizio proposto, oltre ad offrire “consulenze informative”, offre un “counseling psicologico” attento e professionale per aiutare il dipendente ad affrontare queste situazioni sia dal punto di vista burocratico che personale.

Assistere i parenti anziani o malati sarà ancora più semplice
L’introduzione di nuove modifiche al testo di legge, avvicina sempre più la possibilità di coniugare lavoro e vita privata soprattutto in situazioni in cui le difficoltà sono ancora maggiori come quella dell’assistenza ad un familiare disabile. Il nuovo testo unico introduce la figura del “caregiver” colui che assiste un familiare o affine entro il 2° grado che presenti determinate caratteristiche. Le modifiche prevedono l’istituzione di contributi previdenziali figurativi che coprano il tempo dedicato all’assistenza del parente disabile che si vanno a sommare ai contributi lavorativi già maturati. Inoltre, prevedono l’accesso ad una copertura assicurativa a carico dello Stato che garantisce un rimborso in caso di malattia o infortunio. Come incentivo in più il nuovo testo unico prevede l’istituzione di un “fondo ferie solidale” per permettere di cedere permessi e ferie in eccedenza ai caregivers.