Legge di Bilancio, proposta la cessione alle banche dei crediti dello Stato

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Legge di Bilancio, nella bozza si riesumano le cartelle esattoriali prescritte e si prevede lacartolarizzazione dei debiti dei contribuenti. Federcontribuenti: ”si aprirà una stagione dipignoramenti di massa a partire dal primo gennaio 2018”. A rischio le case, gli stipendi e le pensioni. Accettiamo che un reato di stupro si estingua per decorrenza dei termini ma non la prescrizione sulle cartelle esattoriali. ”Questa bozza di Legge di Bilancio contieneemendamenti incostituzionali ma, il rischio è che prima del verdetto della Corte Costituzionale, alla quale ricorreremo, il numero di vittime sarà altissimo e la responsabilità sarà di tutti i parlamentari e senatori e non meno del Presidente Mattarella”. Incostituzionale perchè queste norme introdotte nella Legge di Bilancio non possono avere efficacia retroattiva. Le cartelle prescritte riguardano il 60% dei ricorsi presso le Commissioni tributarie: ”queste manovre rappresentano il fallimento di tutte le politiche economiche e fiscali degli ultimi 20 anni e obbligano i contribuenti ad una doppia tassazione perchè si chiede loro di saldare il passato e il presente in una unica soluzione neanche fossero milionari o benestanti come chi le Leggi le scrive ma non le subisce!”.

Cosa prevedono questi emendamenti?
Nella bozza è stata introdotta la cartolarizzazione dei crediti vantati dallo Stato, ”significa che il debito di un contribuente potrà essere venduto ad una banca, ad una finanziaria o ente privato con il risultato gravissimo di arrivare anche a pignorare l’unica casa di proprietà”. La prima casa non si tocca – vale solo per Equitalia non certo per le banche o altri enti di recupero crediti, ”per questo hanno pensato alla cartolarizzazione, per aggredire anche la prima e unica casa di proprietà”. Un altro emendamento prevede la riesumazione delle cartelle esattoriali prescritte, – tra l’altro già accaduto con la rottamazione uno e bis dove si trovano cartelle a partire dall’anno 2000 e che un contribuente su due non riesce a pagare. ” Il contribuente che non ha impugnato una vecchia cartella di 20 anni fa rischia di vedersela nuovamente piovere addosso con tutti gli interessi e con il rischio di perdere la casa, lo stipendio o la pensione. Stanno giocando con la vita delle persone mentre chi ha dato milioni di euro senza garanzia all’amico potente se la gode alla faccia nostra”. Inoltre sono stati triplicati tutti i termini di prescrizione perchè possiamo stuprare e uccidere e godere della prescrizione ma non avere un problema con il fisco che diventa un peccato mortale, una condanna all’ergastolo!

Come è stato possibile introdurre questi emendamenti in una Legge di Bilancio?
Fino al 2016 una Legge di Bilancio non poteva introdurre nuovi tributi, ma il 28 luglio 2016 ilParlamento ha approvato la Riforma del Bilancio dello Stato diventata legge con il voto favorevole di oltre l’80% delle forze parlamentari di Camera e Senato decidendo che la legge di bilancio costituirà un unico testo legislativo con la legge di stabilità.

Quali conseguenze si avranno per i contribuenti?
”Una aggressione vera e propria perchè verranno dati in pasto a soggetti privati che potranno aggredire i beni mobili e immobili anche per poche migliaia di euro oltre al rischio di riportare nell’inferno della perdita del lavoro o al fallimento piccoli imprenditori che a fatica sono tornati a lavorare, a pagare un fisco salatissimo e a ridare occupazione”. Ricordiamo che i piccoli imprenditori sono già soggetti ad un controllo semestrale attraverso il DURC che viene rilasciato solo se l’imprenditore è in regola e che senza tale documento non possono lavorare. ”Gli evasori sono sempre stati i potenti e mai i dipendenti o i pensionati o i piccoli esercenti tassati e tartassati e passati al setaccio”. Per non parlare della Cassazione che a questo punto ”viene ridicolizzata, spodestata, resa una inutile corte di pollame quando doveva essere la colonna portante del Diritto”.