Legge di bilancio 2023: tutti i nuovi incentivi all’assunzione

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Diventata ufficialmente “legge dello Stato” dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre, la manovra finanziaria ha ridisegnato la geografia degli incentivi all’assunzione per il 2023. Di tutte le novità per le aziende e per la possibile platea di beneficiari tratta L’incentivo del lunedì di questa settimana. 

Incentivi all’assunzione: le novità 

Partiamo dalle novità per quello che riguarda gli incentivi all’assunzione introdotti dalla manovra. Una delle notizie valide per tutti gli incentivi è l’aumento del massimale annuo previsto per le aziende.Fino al 2022, infatti, le imprese che accedevano a determinate nuove assunzioni tramite incentivi avevano un massimale annuo di 6.000 euro. 

La manovra finanziaria appena approvata ha portato questo massimale a 8.000 euro. Restano sempre esclusi i premi INAIL. Ma per quali categorie di lavoratori sono applicati gli incentivi all’assunzione nel 2023? 

Sono tre, nello specifico, i target di riferimento:

  • under 36
  • donne, soprattutto se in difficoltà o in condizioni svantaggiate
  • percettori di reddito di cittadinanza

Gli incentivi per gli under 36

Anche per il 2023 le aziende che hanno intenzione di assumere giovani sotto i 36 anni godranno dello sgravio totale dei contributi, fino appunto a 8.000 euro l’anno.

Questa agevolazione è prevista per:

  • le assunzioni a tempo indeterminato 
  • e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023

Donne svantaggiate: gli sgravi previsti

Stesso meccanismo anche per l’assunzione di donne. Resta, però, da inquadrare un target specifico per questo incentivo all’assunzione, ossia la “donna in condizioni svantaggiate”.

Per ottenere gli incentivi all’assunzione, le donne candidate devono possedere alcuni requisiti:

  • devono avere almeno 50 anni ed essere disoccupate da oltre 12 mesi
  • essere residenti in una delle Regioni beneficiarie delle misure europee e senza lavoro da almeno sei mesi
  • lavorare in contesti in cui esiste una forte disparità tra donne e uomini e prive di un impiego da almeno sei mesi
  • oppure semplicemente disoccupate da almeno 24 mesi.

Reddito di cittadinanza verso la riforma: gli incentivi attuali

In attesa della cancellazione, dal 2024, del reddito di cittadinanza (che sarà sostituito da un altro strumento di sostegno alle persone che non lavorano), il Governo ha varato una vera e propria riforma della misura. 

Il sussidio nel 2023 avrà, infatti, una durata di 7 mesi, e già a decorrere dal primo gennaio 2023, i soggetti beneficiari devono essere inseriti, per un periodo di sei mesi, in un corso di formazione o di riqualificazione professionale da seguire obbligatoriamente, pena la cancellazione del reddito. Il sussidio sarà tolto anche nel caso in cui i percettori rifiutino la prima proposta di lavoro pervenuta.

Per quanto riguarda, invece, l’incentivo all’assunzione per i beneficiari del reddito di cittadinanza, è previsto l’esonero totale (nel limite di 8.000 euro) per le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023.

Maggiori info: https://www.timevision.it/bonus-lavoro/