Legge di stabilità, Caldoro: Una soluzione a favore dei cittadini

23

Potrebbero nascere nuovi problemi da una manovra che taglia in maniera drastica sanità e trasporto pubblico e se accade sarà il Governo ad assumersene la responsabilità”. Continua Potrebbero nascere nuovi problemi da una manovra che taglia in maniera drastica sanità e trasporto pubblico e se accade sarà il Governo ad assumersene la responsabilità”. Continua sui toni duri della scorsa settimana Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla Legge di stabilità. “Facciamo la nostra parte – continua – e abbiamo fatto presente al Governo che vogliamo discutere, perché non siamo contro il Governo, ma a favore dei cittadini. Dobbiamo trovare la giusta misura e sono fiducioso che possiamo sederci attorno a un tavolo per risolvere problemi che riguardano direttamente le persone e che oggi hanno bisogno di una buona sanità con costi accessibili, di un trasporto pubblico locale all’altezza. E’ ovvio – prosegue Caldoro – che gli sprechi vadano ridotti e noi ne siamo un esempio: parlo spesso di colesterolo cattivo cioè quella spesa che non serve e non produce cose positive. Abbiamo dimostrato che se si risparmia si possono ridurre le tasse”, dice il governatore riferendosi al provvedimento di riduzione dei ticket sanitari presentato oggi. “Il ministro (Lorenzin, ndr) dice che oltre al ticket bisogna fare investimenti e migliorare la qualità della sanità, sono d’accordo: tutte le risorse che avremo in più saranno prima appannaggio dei cittadini, e poi degli investimenti. L’esenzione – prosegue Caldoro – è sulle ricette non sulle persone. In Campania abbiamo purtroppo tante fasce di povertà, dai 13 ai 15mila euro, che non erano esentati dal pagamento del ticket; con quest’azione abbiamo messo in esenzione totale circa 300mila contribuenti”. Secondo il presidente della regione è sbagliato dire (in riferimento ad un’intervista del ministro Lorenzin) che il 70% dei campani già non paga il ticket, “perché la questione è molto più articolata. Con il ministro – prosegue Caldoro – ho parlato ieri. Credo che sia coerente: il ministro fa riferimento al miglioramento qualitativo della sanità, e agli investimenti, che vanno insieme però alla questione dei ticket”. Poi conclude: “Posso capire che qualche ministero voglia vedere i nostri conti: noi siamo attenti e prudenti”. Le regioni possono fare la loro parte, anche se bisogna trovare la misura giusta. “Sicuramente affronteremo dei sacrifici, ma la sanità – aggiunge il vicepresidente della Conferenza delle Regioni- deve mantenere gli standard attuali e non gravare sui cittadini. A luglio abbiamo firmato il Patto per la Salute. Al momento chi non rispetta questo Patto è il Governo, che ha deciso la rottura unilateralmente”, conclude Caldoro.