Legge elettorale, ex grillini all’attacco: “M5S ha tradito se stesso”

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Roma, 7 giu. (AdnKronos) – Gli ex grillini tuonano contro l’accordo stretto dal Movimento 5 Stelle con Pd, Forza Italia e Lega sulla riforma della legge elettorale. “Gridiamo all’inciucio di quattro forze politiche rispetto a una legge che invece dovrebbe essere condivisa da tutti”, dice Walter Rizzetto (Fdi) nel corso di una conferenza stampa alla Camera tenuta insieme ad altri colleghi ex 5 Stelle, ovvero Cristian Iannuzzi (Misto), Massimo Artini e Tancredi Turco (Alternativa Libera).

Rizzetto accusa l’M5S di aver tradito “la fiducia del suo elettorato” e la proposta di legge sottoscritta da 350mila persone in occasione del V-Day del 2007, che tra i vari punti conteneva l’introduzione del voto di preferenza. Legge che, ricorda Artini, “fu presentata a Palazzo Madama tra le prime proposte M5S con le firme di tutti i senatori”. “Cosa hanno avuto in cambio di questo accordo?”, chiede il deputato toscano.

Secondo Artini l’M5S, votando contro le preferenze e il voto disgiunto, “in Commissione si è comportato come un Pd qualsiasi”. Poi, riferendosi a Danilo Toninelli, dice: “Non mi fido di un ex tenente dei Carabinieri ed ex assicuratore che si spaccia per costituzionalista…”.

“Questa legge è un Porcellum bis. Il 64% degli eletti sarà nominato dai vari leader e capibastone”, gli fa eco Turco, che aggiunge: “Oggi in Aula il Movimento 5 Stelle getterà la maschera. Vedremo come voterà sulla pregiudiziale di costituzionalità e se salterà questo inciucio”.