Legge elettorale, frenata sull’iter: si decide dopo il 20 giugno

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Roma, 13 giu. (AdnKronos) – “Tra il 20 e il 25 faremo un nuovo Ufficio di presidenza” per decidere se e come proseguire i lavori sulla legge elettorale. ”Da adesso al 20 giugno, in sintesi, non succede nulla”. Lo annuncia Andrea Mazziotti, presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, al termine della riunione che era stata sospesa per il voto in Aula sulla riforma del processo penale.

Mazziotti fa il punto della situazione: ”Erano assenti Lega e M5S. Il Pd ha detto che bisogna vedere cosa delibererà la capigruppo in ordine alla calendarizzazione in Aula. Fi ha chiesto un rinvio fino a dopo i ballottaggi. Gli altri gruppi, in testa quelli centristi, si sono espressi a favore della pausa di riflessione avvertendo, però, che non si può interrompere il percorso della riforma elettorale adesso.

”I centristi – dice – hanno proposto di chiudere i lavori” entro l’estate e “di procedere. Visto che si era andati avanti con tutta questa fretta, ora perché bisognerebbe rallentare così tanto, si sono chiesti. Il gruppo Articolo 1 ha detto che va bene la sospensione per una settimana, 10 giorni, ma ha posto il tema che sarà difficile chiudere la legge elettorale se la prima lettura non si concluderà entro agosto”.

”Se c’è la volontà di tutti i gruppi, in particolare di quelli principali -spiega Mazziotti- di avere una pausa, ha senso farla. Dall’altro lato è vero che bisogna attendere la capigruppo. Comunque, è chiaro che se i gruppi vogliono procedere in tempi celeri, la cosa fondamentale è sollecitare di anticipare la capigruppo”.