Legge elettorale, oggi faccia a faccia Pd-M5S

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Roma, 29 mag. (AdnKronos) – La legge elettorale parla sempre più il tedesco. Dopo il pronunciamento on line della base grillina, si rafforza il fronte dei partiti favorevoli ad adottare un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento del 5%. L’interrogativo aperto è se un modello simile – in uno schema politico con tre partiti forti – sia effettivamente in grado di garantire stabilità delle maggioranze e governabilità.

Comunque il confronto è entrato nel vivo e oggi sono previsti una serie di incontri a livello parlamentare tra Pd, M5S, Sinistra italiana e Mdp, ma non sul fronte del partito, visto che l’annunciata riunione tra Matteo Renzi e Angelino Alfano al Nazareno, data per certa, ieri è stata smentita e non si farà. Il Pd dovrà fare i conti con l’opposizione di Ap alla soglia del 5% con il capogruppo Maurizio Lupi che ha minacciato l’uscita di Ap dalla maggioranza.

Il segretario del Pd Matteo Renzi si trova nella sede del partito per l’inizio degli incontri. Il primo ad arrivare al Nazareno è stato Riccardo Nencini, segretario del Psi.

“Vi votiamo questo, purché si voti entro i primi di settembre perché a metà settembre, i parlamentari alla prima legislatura maturano il diritto alla cosiddetta pensione. Quindi votiamo anche questo tedesco, proporzionale, soglia di sbarramento, liste bloccate, fate quello che volete ma fate in fretta”, ha dichiarato Matteo Salvini, ribadendo su Rtl 102.5 la linea che la Lega Nord va ripetendo da settimane sulla riforma delle legge elettorale. “Ho visto che anche Grillo è salito sul carro. Renzi, Berlusconi e Grillo, un autobus bello affollato, la Lega ha detto scegliete quello che volete e lo votiamo. Io preferisco il sistema maggioritario dove l’elettore conosce l’eletto. Mi ricordo che quando c’era il maggioritario a Milano, a Baggio, e sapevo chi era il mio parlamentare che era diverso da quello di Città Studi e da quello del Gratosoglio. Così tu dai il voto a uno che poi magari si allea con quell’altro e non te lo dice, la Lega sicuramente non si alleerà mai con Renzi e il Pd, questo chi ci vota l’ha ben chiaro in testa”, ha concluso Salvini.